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Bilancio comunale sempre più magro. Sano e dinamico per la maggioranza, fragile e con troppa pressione fiscale per l'opposizione

Lunga discussione sul bilancio consuntivo del 2007 mercoledì sera in Consiglio comunale. Bilancio sano e dinamico secondo la maggioranza che ha evidenziato il buon indice di investimenti nonostante le progressive continue riduzione degli stanziamenti da parte degli enti pubblici. Bilancio che ha garantito l'erogazione dei servizi e che non ha comportato aumenti delle aliquote e sulla base del quale sono state portate avanti opere pubbliche importanti e iniziative a valenza sociale per i ceti più deboli. Castello, Palafiere, ex Piccolo seminario, stazione degli autobus in corso Indipendenza, bonifica dell'argine Morano, borse lavoro per l'inserimento di soggetti disagiati sono alcuni degli esempi emersi dai banchi della maggioranza. Assente fra le voci della maggioranza quella dei socialisti che ha manifestato disagio e insoddisfazione per l'attività amministrativa in una intervista rilasciata al nostro giornale e pubblicata in questa stessa pagina. Dunque un conto consuntivo frutto di una gestione oculata e condivisibile secondo il PD, RC e anche secondo SD che ha evidenziato le difficoltà legate alle limitate risorse. Bilancio fragile, privo di prospettive, pressione fiscale eccessiva invece secondo la minoranza. Oltre alle consistenti somme derivanti dagli accertamenti (circa 5 milioni di euro secondo Giorgio Demezzi, Forza Italia, coinvolgendo poco meno di 500 famiglie) e c'è la spada di Damocle dei contenziosi, circa 5 milioni di euro con la Decam e un altro milione per i terreni del Rotondino, che rischiano di mandare in bancarotta il Comune, secondo la minoranza. Altra osservazione emersa dalle file della minoranza il fatto che sia mancata una lettura politica da parte dell'assessore al Bilancio e soprattutto un consuntivo dell'«era Mascarino», visto che si tratta dell'ultimo consuntivo del sindaco. Al termine del mandato infatti Mascarino non potrà più ricandidarsi. Lettura, ragionieristica, mancanza di una visione prospettica e di un progetto vero per il futuro della città secondo l'opposizione (Botta e Filiberti, ma anche Sirchia e Almirante). I numeri sono scelte politiche ha ribattuto Cristina Bargero dai banchi ella maggioranza mentre lo stesso assessore Ferraris ha precisato che il consuntivo è la discussione su quanto si è fatto, non su quello che si farà in futuro. «Ho la fortuna e la sfortuna di dovermi unicamente confrontare con i numeri – dice l'assessore al Bilancio Giorgio Ferraris al quale abbiamo chiesto un commento - che indicano in maniera netta e chiara la situazione finanziaria: gli indici attestano che la velocità di esecuzione finanziaria è sopra al 100%, che significa che tutto quello che viene finanziato è immediatamente realizzato e che tutto il progettato è finanziato. Questo è un bilancio molto solido, e gli indici sono parametri indiscutibili; chi non li valuta lo fa o perché non ha presente la materia o per campagna elettorale». Francesco Mazzucco invece, capogruppo DC, ha scelto l'astensione invitando a non fare promesse impossibili - battuta evidentemente riferita alla minoranza – evitando di prendere in giro la gente, e ha proposto di rilanciare il mercatino dell'antiquariato portandolo nel centro storico. Poi il voto, da copione, con il sostegno della maggioranza (16 voti) e il no della minoranza (7 contrari) e la sola eccezione dell'astensione di Mazzucco.

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Barbara Marini

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