L’annuncio dato lunedì mattina in conferenza stampa da Giancarlo Cerutti della decisione di non iscrivere la Junior alla Legadue nella prossima stagione, ha lasciato sgomenti i tifosi di antica fede rossoblù e quanti, in questi anni, si sono avvicinati alla società e alla squadra nella esaltante scalata fino alla Serie A. Un bellissimo ed emozionante Sogno che ha portato il grande basket a Casale e Casale nel grande basket richiamando l’attenzione dei media nazionali sulla nostra città non solo per la funesta piaga dell’amianto, ma per una appassionante avventura che ha reso orgogliosi tutti i monferrini, anche quelli che non seguono da vicino le vicende dello sport.
A due anni di distanza dalla magica notte della promozione dopo la finale play-off contro Venezia, il sogno è già irrimediabilmente svanito o c’è ancora qualche speranza di riuscire a mutare una decisione che oggi sembra irremovibile?
Sono moltissime, in città, le persone che non si rassegnano a perdere questa straordinaria eccellenza dello sport casalese e per la città intera. Innumerevoli le testimonianze accorate e gli appelli postati su Facebook e sugli altri social network. Dolcissima la lettera scritta da Doralice Bosio, pubblicata anche sul sito internet della Junior Basket.
I termini per l’iscrizione al campionato di LegaDue scadono il 9 luglio: per tutti gli sportivi “veri” questo è il momento di non arrendersi; è necessario lottare, tutti insieme, per sensibilizzare le istituzioni pubbliche e private della città, affinché - anche in tempi di difficoltà economiche - cerchino soluzioni alternative e stimolino le forze impenditoriali a sostenere Junior, con slancio e generosità, perché possa continuare a scrivere la sua storia.
Paolo Pansa, sportivo e grande sostenitore della Junior, prima ancora che giocatore, allenatore e dirigente del club rossoblù, ha inviato al nostro giornale un appassionato intervento che pubblichiamo integralmente sul nostro sito internet e, la prossima settimana, nella Pagina Lettere. Ne stralciamo un passaggio significativo. «Come cittadino casalese mi sento di ribellarmi a quanto sta succedendo e non certamente per criticare o colpevolizzare chi per tanti anni ci ha permesso, insieme ai suoi soci, di vivere questo sogno: la Famiglia Cerutti che, al contrario, va solo ringraziata per tutto quello che ha fatto.
Voglio invece ribellarmi alla rassegnazione, alla supina accettazione, di una perdita che toglierebbe alla città quello che negli ultimi anni ha rappresentato il suo fiore all’occhiello, il suo aspetto più bello: la Junior Basket! Un nome e una maglia che hanno permesso alla città di essere conosciuta a livello nazionale e dai media non solo per la sua immane tragedia, l’amianto e le sue stragi, ma per qualcosa di bello, di gioioso, di giovane, che ci ha accostati a realtà di città come Milano, Siena, Roma o Venezia».
Intanto, dopo l’incontro di mercoledì sera al Palazzetto, i tifosi rossoblù si stanno mobilitando con diverse iniziative.
«Non lasciamo morire il basket a Casale. È l’ora della partita più difficile, quella senza domani e tutti insieme vogliamo capire se la Città vuole giocarla fino in fondo - si legge in un comunicato - Una raccolta di firme, che promuoveremo in tutta la città, ci aiuterà a capire quanto Casale voglia rimanere nell’olimpo del Basket italiano e ritenga che salvare una delle sue eccellenze possa aiutare il territorio a risollevarsi da questi anni difficili. L’iniziativa “AiutalAJunior”, potrà forse riaccendere, se mai ce ne fosse bisogno, nel cuore del presidente, nel sindaco, nell’amministrazione comunale, nella Provincia e in tutto il popolo casalese quella fiamma che per 14 anni ci ha dato tante emozioni.
Verranno allestiti punti di raccolta firme per segnalare, tramite una petizione, la voglia che c’è ancora a Casale di riaccendere le luci al “Palazzo”.
Si cercherà di avere incontro con l’amministrazione comunale per comunicare la nostra voce e condividere le possibili iniziative».
La raccolta firme sarà attivata in diversi luoghi della città, ad iniziare dal negozio “Sisley” di via Roma. Let’s go Junior!