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Un Vignale da Guinness lungo le vie del paese con 180 ballerini

Sabato 28 giugno alle ore 19, per dare inizio alla festa in occasione del trentennale di Vignale -danza, 180 ballerini hanno partecipato alla grande coreografia creata da Daniela Chianini, Franca Dorato e Christian Barbieri, con la regia Alberto Barbi. Il popolo della danza , composto da danzatori giovani e meno giovani, (c'era anche Germana Erba Mesturino con la figlia Irene) dal palcoscenico di piazza del Popolo, attraverso il parco di Palazzo Callori, si è sparso «nell'articiuchera», nella «contrada di mezzo», quella di fondo, per poi risalire la scaletta , attraverso la porta urbica, fino alla piazza. Un palcoscenico di 1100 metri, collegato da numerosi altoparlanti che diffondevano la musica in tutto il percorso. I ballerini, tutti «numerati», nelle loro postazioni, ballavano simultaneamente, seguendo Dorothy alla ricerca del Mago, il re della danza che percuote il tempo, mentre gli spettatori per assistere allo spettacolo. hanno dovuto camminare su e giù a passo spedito, per poi confluire di nuovo tutti in piazza per il gran finale. Una bella pagina di Vignale - danza che merita essere ripetuta nelle prossime edizioni (intanto questa è stata filmata per concorrere al Guinnes dei primati, ndr.) La serata in attesa del festival internazionale è proseguita alle 21,30 con un omaggio al Piemonte in occasione dei duecento anni di Gianduja. La nota maschera piemontese, le cui origini sono monferrine, accompagnato dalla sua Giacometta e il gruppo della Famija Turineisa, hanno dato vita ad una piacevole serata condotta da Daniela Piazza e Mario Brusa. Sul grande palcoscenico si sono alternati balletti, canzoni e poesie in dialetto piemontese. mpr

Profili monferrini

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Mauro Bardella

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