Avanti piano per il PD. Dopo l'inatteso successo delle consultazioni (in termini di partecipazione per tutti, in termini di voti soprattutto per gli ex diessini) si comincia a ragionare sul futuro e a studiare che passi fare in un panorama politico che si caratterizza, volenti o nolenti, come periodo di transizione.
Ci sono i vecchi dati elettorali, quelli delle ultime elezioni, ma ci sono anche le novità rappresentate dalla nascita di un nuovo soggetto politico che dovrà costituirsi dandosi quadri, segretari, capigruppo, capideledazioni nelle organismi amministrativi e così via.
E il primo appuntamento sarà probabilmente proprio quello: la costituzione del gruppo consiliare che non avverrà, però, nel primo Consiglio comunale e – pare - neanche nel secondo.
Segno evidente di una difficoltà di confronto delle due anime del nuovo PD, gli ex diessini e gli ex margheritini fino a ieri (perlomeno a Casale) ai ferri corti praticamente su tutto e che da domenica dovranno loro malgrado imparare a convivere in un partito unico, possibilmente senza cedere al gioco antico e periglioso delle correnti.
Di fatto però i nodi da sciogliere sono parecchi a cominciare dalla costituzione del gruppo e dalla individuazione del capogruppo.
Il nuovo partito dovrebbe contare con certezza su tutti i consiglieri della Margherita e su almeno tre ex diessini.
Accanto a Davide Sandalo, Paolo Merlo e Cristiano Andreone (ma altri potrebbero aggiungersi), ci saranno dunque Cristina Bargero, Angelo Di Cosmo, Alberto Baviera, Mariuccia Merlo, Francesco Garis e Davide Sorisio.
Quindi gli ex DS, sia pur vincenti dal punto di vista delle percentuali di votanti, porteranno nel gruppo del PD una dote di seggi molto più contenuta a causa della scissione interna e della costituzione di Sinistra Democratica, particolarmente dolorosa là dove, come a Casale, il Correntone ha tradizionalmente un forte radicamento.
Stesso discorso in giunta. I veltroniani hanno ottenuto tre dei quattro seggi (o quattro dei sei, non è ancora del tutto chiaro ma è la versione accredita dal sito ufficiale del PD) a disposizione per l'Assemblea Nazionale per il collegio Casale-Valenza e uno solo (o due, come si diceva, in base a conteggi differenti) gli ex margheritini, ma in giunta l'unico veltroniano sarà Gianni Crisafulli, che dovrà confrontarsi con i bindiani Coppo, Calvo e Ferraris.
E anche la presidenza del Consiglio è nelle mani della bindiana Mariuccia Merlo.
Tutti incarichi comunque saldamente in mano al Pd, che gestisce gli assessorati chiave - Bilancio, Lavori Pubblici e Urbanistica – oltre alla presidenza del Consiglio comunale e a tutte le aziende, Amc, Cosmo e Consorzio Rifiuti. E adesso con l'elezione di cesare Chiesa alla guida di Cosmo
Cosa che potrebbe costituire un problema non irrilevante in seno alla coalizione.
Ma intavolare una discussione sugli equilibri a un anno dalle elezioni a molti non sembra una scelta saggia, perché si rischierebbe di iniziare una trattativa complicatissima che finirebbe per immobilizzare per mesi l'Amministrazione.
Del resto per quanto riguarda la distribuzione numerica degli assessorati ai quattro assessori del PD fanno da contraltare i quattro dell'ipotetico coordinamento della sinistra: i due ex diessini passati a Sinistra Democratica e gli esponenti del PdCI e di Rifondazione.
A sparigliare il quadro lo SDI, più vicino alla Margherita in questa prima parte di legislatura, ma che potrebbe anche essere spiazzato dalla nascita del PD ed essere tentato di fare la politica «dei due forni» o dell'«ago della bilancia» che dir si voglia... flirtare con l'una e con l'altra componente cercando di spuntare di volta in volta il migliore prezzo possibile.
Quindi: lo Sdi dove si colloca?
«Lo Sdi sta con i socialisti – dice un esponente socialista - andiamo verso la costituente socialista in un'ottica europea, un partito di sinistra, soprattutto riformista ma con la sua piena autonomia e che si riconosce nella coalizione di centro sinistra.
Guardiamo con molta attenzione al PD: per ora c'è il nome, vedremo i contenuti ma anche alle forze che stanno a sinistra e a Sinistra Democratica...».
Filosofia! E venendo alla «ciccia»?
Lo SDI non nasconde che «esiste un problema di equilibri» che dovrà essere affrontato nei prossimi giorni e per questo chiede la convocazione di una interpartitica: «Se non ci fosse questa volontà vedremo che cosa fare, perché la pari dignità politica non può non esserci».
Il primo momento concreto di confronto sarà la nomina dei presidenti e dei consiglieri di amministrazione di AMC e Cosmo, in scadenza il 16 novembre: «Bisognerà rinominare i cda e quindi anche i presidenti e sarà il primo momento di confronto vero».
Ma i socialisti rilanciano anche la proposta di ridurre la giunta a sei assessori, «proposta avanzata in tempi non sospetti», evidenziano, e che ora non disdegnano neppure altri esponenti della maggioranza.
Ma se sulla riduzione del numero degli assessori qualche convergenza c'è, su come attuarla la faccenda è diversa.
Esplicitamente nessuno si pronuncia ma se da parte dei socialisti l'orientamento sembra quello di dimezzare la delegazione del PD tagliando due ex margheritini, e di sfrondare la delegazione dai partiti che non hanno rappresentanti il Consiglio comunale (il PdCI), nel PD, c'è chi ritiene che dovrebbe essere Sinistra Democratica a rinunciare a due esponenti in giunta, oltre, anche in questo caso, all'esponente del PdCI.
Si troverà un accordo? O alla fine la prudenza suggerirà che forse la strada più facile è un elegante glissando?