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Iniziata la distribuzione dei bonus bebè - Ma i manifesti in città alimentano una polemica

Ha preso il via nei giorni scorsi la distribuzione dei bonus bebè, un contributo di 250 euro sotto forma di voucher, del valore di 10 euro ciascuno, per un totale di 25 voucher per carnet. Per ottenere il carnet occorre la residenza sul territorio piemontese; la nascita di un figlio nell’arco temporale dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2011; la certificazione ISEE, successiva alla data di nascita del neonato, non superiore a Euro 38.000. I documenti necessari per il ritiro del carnet, da parte di un genitore o dei genitori, presso l’ASL di residenza sono la dichiarazione di nascita rilasciata dalla Struttura Ospedaliera o, in alternativa, il certificato di nascita rilasciato dal Comune; la certificazione ISEE del nucleo familiare, successiva alla nascita; un documento d’identità, in corso di validità, del genitore; I buoni sono in distribuzione all’Ufficio ASL «Scelta e Revoca del medico/Pediatra» della Sede di Distretto di riferimento in base alla sua residenza. Nell’ASL AL i carnet vengono distribuiti presso gli uffici Scelta e Revoca del Medico di Famiglia e del Pediatra di Libera Scelta presenti nelle sedi centrali dei Distretti Sanitari, durante gli orari di sportello- A Casale via Palestro, 41, a Valenza in viale Santuario 67/69. Come si utilizza il carnet? I voucher potranno essere utilizzati per l’acquisto di prodotti per l’igiene e l’alimentazione della prima infanzia, presso una rete di esercizi qualitativamente varia (farmacie, parafarmacie, supermercati della grande, media e piccola distribuzione). L’elenco è disponibile sul sito www.ticketsociale.it, mentre per le modalità di utilizzo dei buoni si rimanda alle istruzioni contenute in ogni singolo carnet. Per ulteriori informazioni contattare il numero verde della Regione Piemonte 800 333 444. *** I manifesti della Lega L'iniziativa non piace a tuttti. In particolare i casalesi Davide Sorisio e Riccardo Calvo ("Democraticiper Casale") in una lunga lettera sostengono: "Non avremmo fatto polemica, per carità di patria e solidarietà alle famiglie, nei confronti dell'iniziativa "marchettistica" della giunta Cota del "Bonus bebè" da 250 euro, se non fossimo stati colpiti dall'aggressività dei manifesti con un enorme, autocelebrativo e autoreferenziale "GRAZIE COTA" ripetuto decine e decine di volte in giro per la nostra città". (Il manifesto - è opportuno sotttolinearlo - è della Lega, non della Regione, ndr). "Chissà quanto è costata questa imponente campagna mediatica in tutto il Piemonte! Sicuramente - proseguono Sorisio e Calvo - più del bonus, visto che la natalità è bassissima, che ne potranno fruire solo quelle coppie con certificazione ISEE non superiore a 38.000 euro e che la somma viene prelevata dal capitolo 179629, fondi a sostegno per le politiche per le famiglie. Non si tratta dunque di risorse aggiuntive, ma, come i carri armati di Mussolini, i soldi sono sempre gli stessi, sottratti ad altre misure almeno altrettanto importanti a sostegno della famiglia quali centri per le famiglie, affidamenti familiari, adozioni difficili, sostegno alle famiglie multiproblematiche, disabili ecc." Sorisio e Calvo tornano anche sulla riforma delle Asl: "La riforma sanitaria di Cota sembra essere fatta, invece, solo per i centri provinciali ed in modo particolare per Torino e la natia, presidenziale Novara. Le promesse di questi politici tradiscono in modo evidente gli altri elettori piemontesi".

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Barbara Marini

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