Un’influenza agguerrita. Febbre alta, grande spossatezza: utile il vaccino
Code al Pronto Soccorso, telefoni intasati per l’influenza, studi medici affollati. L’operato di medici e infermieri è davvero elevato. C’è gente che arriva o telefona al Pronto Soccorso per un semplice mal di testa e c’è anche chi crede di avere i sintomi della meningite.
Spiega Roberto Stura, responsabile del Distretto sanitario: «L’influenza di quest’anno, fine 2016 e inizio 2017, è particolarmente agguerrita, più contagiosa delle altre, con sintomi più intensi, dopo anni piuttosto blandi. E’ necessario vaccinarsi, specie per i soggetti a rischio che presentano particolari patologie. Febbre alta, disidratazione, male alle articolazioni, si fa fatica a recuperare anche quando la febbre è passata, si resta fiacchi, riposo e antibiotici, quando servono».
I sintomi del’influenza stagionale consistono generalmente in febbre alta, mal di gola, tosse, raffreddore, senso generale di malessere, spossatezza, dolori articolari e muscolari. Talvolta compare anche il senso di inappetenza. L’influenza vera e propria non va però confusa con le sindromi parainfluenzali, che sono prodotte da altri virus che danno luogo a sintomi quali vomito, diarrea e gastroenteriti. L’influenza generalmente ha una durata che non supera i 5-6 giorni. I medici in ogni caso consigliano di curarsi anche nei giorni seguenti per evitare il pericolo di ricadute. Insomma occorre rispettare quelle che rappresentano le regole auree, valide per ogni stagione.
La vaccinazione rimane una delle armi più efficaci per contrastare la diffusione del virus influenzale. Il vaccino in particolare è raccomandato alle categorie a rischio, quali anziani sopra i 65 anni, donne al terzo mese di gravidanza, soggetti portatori di patologie croniche. In ogni caso chiunque può chiedere di vaccinarsi al proprio medico curante. I casi di influenza, complici anche le basse temperature che facilitano la diffusione del virus, hanno costretto a letto molti casalesi. Stando alle ultime stime saranno tra i 6 e i 7 milioni gli italiani colpiti, ben 2 milioni in più rispetto al 2016. Ma non è finita qui: a febbraio si prevede che il virus alletterà altri 5 milioni di italiani.
Per prevenire l’influenza è fondamentale curare l’igiene e l’alimentazione. Per quanto riguarda la prima è sufficiente lavarsi le mani una volta rientrati a casa, coprirsi il naso o la bocca quando si starnutisce o si tossisce, deumidificare le stanze. E’ importante anche seguire una corretta alimentazione. Ad esempio si raccomanda di bere molto e di mangiare verdura di stagione e frutta per reidratare l’organismo. In caso di febbre il paracetamolo è indicato per abbassarla e per lenire i dolori, mentre è inutile l’antibiotico che non è adatto alle infezioni provocate da virus.