Il bilancio del la Expo Monferrato : photogallery dell'inaugurazione in Mediacenter
La seconda edizione di Expo Casale Monferrato si è chiusa a mezzanotte di domenica 23 marzo, dopo 10 giorni in cui ha visto presentare al pubblico Monferrino, in 230 stand, un significativo estratto del territorio in termini di artigianato, industria, turismo e cultura,
I conteggi del pubblico sono ancora in corso, ma i dati, dicono gli organizzatori, sono più che soddisfacenti: tenendo conto anche della concomitanza straordinaria tra ultimo fine settimana di apertura e le vacanze Pasquali (per la prima volta nei 62 anni di questa mostra). Dopo un primo Week end con una stima intorno ai 15.000 presenze e un ottimo risultato infrasettimanale con circa 1500 visitatori ogni sera. L'afflusso è diminuito (rispetto al 2007) Venerdì e Sabato Santo, giorni tradizionalmente dedicati alle manifestazioni religiose, ma in compenso l'Expo ha fatto registrare un'ottima affluenza domenica 23 marzo fino a poco prima della chiusura.
Per il secondo anno da parte di espositori e pubblico si è sottolineata l'alta qualità dell'allestimento realizzato da Manazza Gefra Spa. Sono piaciuti soprattutto gli spazi costruiti come 'piccole piazze' interne al percorso, dove degustare prodotti tipici, scoprire i progetti della Provincia o magari le tante mostre presenti all'Expo: quella sugli immigrati italiani in Australia (organizzata dal Ministero degli Esteri), la pittura di Arteinfiera o il museo storico della Crocerossa, che ha riempito il proprio quaderno dei visitatori con migliaia di dediche entusiaste.
Il presidente di Manazza Gefra Spa, Rosario Mandoliti, commenta così il buon risultato "Anche questa edizione possiamo dirci soddisfatti per l'andamento dell'Expo, soprattutto per l'apprezzamento che pubblico ed espositori hanno dimostrato nei confronti del nostro allestimento. Voglio ringraziare per questo la Provincia di Alessandria, il Comune di Casale, e tutti gli enti e le aziende che hanno voluto dare un contributo attivo alla manifestazione con la creazione spazi significativi e ricchi di contenuti per il pubblico. E' stato anche grazie alla loro presenza che abbiamo potuto vincere la scommessa, sempre più impegnativa di realizzare questa prestigiosa manifestazione casalese puntando sulla qualità dell'offerta. Le occasioni di confronto, anche tra terre differenti, i momenti di dibattito fuori e dentro gli stand rimangono uno dei punti di forza dell'Expo e si dimostrano capaci di attirare un pubblico attento e qualificato. Il nostro augurio è che Monferrato Eventi, che si occuperà della mostra nel prossimo anno, possa incrementare queste esperienze accumulate nel corso delle ultime due edizioni".
Questa edizione di Expo Casale Monferrato sarà ricordata come una più ricca di sapori della sua storia, con un notevole fusione di gusti di tutta Italia. Oltre la Provincia di Alessandria erano infatti ben rappresentate dai loro prodotti gastronomici anche quelle di Aosta, Palermo, Nuoro, Piacenza, Genova, Cuneo, Asti, Pavia, Mantova e Bolzano. Ai sapori sono stati dedicati due degli appuntamenti principali nel salone Manifestazioni dell'Expo: Quello sulle 'Strade del vino' organizzato dalla Provincia di Alessandria, e quello sui nuovi vini dell'Istituto Luparia.
Tra i prodotti più apprezzati le olive siciliane di Etna Sapori: ben 250 bottiglie d'olio venduti in dieci giorni e 4000 buste di olive, mentre gli amici casalesi di Roccapalumba hanno esaurito in pochi giorni 400 cannoli e 200 bottiglie di Zibibbo. Ma sono andati bene anche i formaggi sardi, i Salami Mantovani proposti dall'Accademia Gonzaghesca degli Scalchi e i salami di Varzi. Naturalmente protagonisti i vini quelli del Torchio d'Oro proposti in degustazione dall'Istituto Luparia (oltre 200 bottiglie consumate nei dieci giorni), e il Barbera DOCG a cui era dedicato lo stand della Provincia di Alessandria (circa un centinaio di bottiglie).
Esauriti anche gli svariati chili di torcetti della Val d'Aostani portati a Casale dalla comunità Montana del Monte Cervino (in compenso era domenica sera rimasta un'ottima colomba con le castagne). Oltre 400 i pasti consumati al ristorante con specialità dell'Alto Adige (particolarmente graditi i Canederli).
E' stata anche l'Expo dell'industria con una significativa presenza che ha ricordato la storia casalese del Cemento, ma anche improntata alle nuove fonti di energia rinnovabile a cui è stato dedicato un convegno organizzato dalla CNA. L'incontro ha spiegato i come il futuro per le imprese sia proprio quello di creare un sistema integrato di tutela dell'ambiente con il comune che li ospita "Un investimento che finisce per essere un risparmio per l'impresa e una salvaguardia per il territorio" spiega Giorgio Bragato presidente dell'Unione Artigiani Casalese". Il Convegno è stato anche l'occasione per lanciare un progetto che vorrebbe dotare Casale di un impianto per la produzione di energia solare in zona industriale. Del resto i tempi sono maturi: mai tanti come quest'anno gli espositori che in mostra proponevano pannelli fotovoltaici. "C'è davvero interesse per questo tipo di soluzione - spiegano ad esempio allo stand della Esatecnology - e in mostra abbiamo avuto centinaia di richieste al giorno sul nostro prodotto".
Soddisfatti anche gli stand istituzionali come MON.D.O che ha visto passare specialmente domenica di Pasqua molti turisti compresi Inglesi e Svizzeri (esaurendo le migliaia di copie del calendario di Appuntamenti). Il circolo filatelico che ha venduto un centinaio cartoline agli appassionati, lo spazio della Federazione Italiana Arbitri che grazie all'Expo ha raccolto adesioni per il prossimo corso che formerà i i direttori di gara di domani.
Tra le richieste più curiose arrivate al frequentatissimo stand del Vespa Club c'è quella di un visitatore che ha voluto farsi valutare una Vespa, spiegando però che non poteva mostrare nemmeno una fotografia, e contemporaneamente ha chiesto al vicepresidente Maurizio Deambrosio anche il preventivo dell'abbattimento di un muro. La vespa risultava infatti murata definitivamente in un sottoscala e il signore doveva decidere cosa gli conveniva di più...
Lo stand dedicato alla Vespa ci ricorda che è stata anche l'Expo dei motori: quattro concessionari presenti nel percorso, ma anche tanti spazi dedicati alle auto un po' speciali, basti dire che la manifestazione si concludeva con un'altra piazzetta in cui erano in mostra una nuovissima Ferrari di fronte alla collezione del registro storico Autobianchi e ai veicoli dei Carabinieri del primo dopoguerra. Ma si potevano trovare anche una bellissima Lancia Appia e le carene delle Moto Gp.
Centinaia di migliaia di merci che hanno stupito i visitatori e che durante la prossima settimana torneranno a casa lasciando il Palafiere pronto per un'altra manifestazione.