Tanta spazzatura, soprattutto in centro (foto impietose da via Vigliani, via Sobrero, via Bonardi, piazza Castello), prima e dopo Natale, ma anche in zona industriale e davanti alla stessa sede di Cosmo. Continuano i problemi e le proteste per il “porta a porta” in città. E Massimo De Bernardi (Comitato) scrive nuovamente al presidente del Consorzio Rifiuti Giovanni Spinoglio.
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Il presidente del Consorzio Casalese Rifiuti, geometra Spinoglio, nella lettera al giornale del 19 dicembre chiedeva la collaborazione dei cittadini per migliorare la gestione del servizio raccolta rifiuti porta a porta mentre da parte di Cosmo si confermava di voler lavorare alacremente per migliorare il servizio con efficienza e senza disguidi… peccato che, come sempre, ciò non stia avvenendo e le foto allegate sono a dimostrare che il buon senso, la cura della propria città non sono più presenti, da tempo, a Casale Monferrato».
Comincia così una lunga lettera inviata al nostro giornale da Massimo De Bernardi del Coordinamento Provinciale Alessandrino Sì differenziare – No porta a porta.
«Invitiamo ancora una volta il sindaco di Coniolo - prosegue - nonché presidente del CCR a scendere dal suo “colle fiorito” e girare un po’ per le vie di Casale, non in angoli nascosti di periferia... basta avviarsi verso il centro.
«Il primo biglietto da visita al turista, al visitatore che parcheggia in piazza Castello sono i cassonetti stracolmi che fanno bella mostra a pochi metri dalla fortezza “Castello del Monferrato” che così bene si sta” pubblicizzando” in questi giorni ( l’incuria, la sporcizia, il menefreghismo però schiacciano facilmente ogni vetrina o promozione turistica…).
«Le foto scattate a 20/100 metri da via Roma il giorno di S.Stefano dimostrano che a Casale Monferrato si è perso ogni senso logico… be’, qualcuno potrà obbiettare che i cassonetti dopo Natale sono per forza pieni, certo ma se non li si viene a svuotare con una frequenza logica il 23, il 24 dicembre ma anche il 27 dicembre la situazione sarà sempre critica; qualcuno potrà incolpare gli incivili cittadini... ma se mi tolgono il cassonetto stradale e non mi hanno ancora consegnato i cassonetti del porta a porta dove butto i miei rifiuti? Qualcuno potrà pensare che il tutto fa parte di una certa “strategia” lasciando apposta nell’incuria rendendoli strapieni i vecchi cassonetti stradali.. ma la situazione non era certo migliore per i cassonetti del porta a porta! Non ci sono scusanti per queste situazioni viste da migliaia di cittadini casalesi, ricordiamo che Cosmo è una società partecipata del Comune di Casale, non è una società privata, lontana da ogni controllo e smettetela per favore di incolpare i singoli operatori ecologici (che già stanno impazzendo tra migliaia di chiavi e contenitori) se le cose non funzionano se viene deciso di abbandonare la raccolta in intere zone qualcuno avrà dato disposizioni, ordini…
«Tutto ciò che si sta verificando a Casale è accaduto già in altre città ed era purtroppo facilmente prevedibile, la scelta fatta pure a Casale è stata quella di imporre un certo sistema anche con le ordinanze e le multe ma quelli che hanno scelto questa strada ora dovranno spiegare dove sono i risultati di efficienza, efficacia ed economicità. Il Presidente del CCR non rende noti i risultati in percentuale di raccolta differenziata ottenuti a Casale cita solo i dati dei paesi del primo blocco (58% di R.D.) in cui in questi 12 comuni non si effettua la raccolta porta a porta come viene fatta a Casale! Se i risultati sono questi che vediamo c’è da domandarsi in che stato saremo ridotti quando anche Pontestura, Coniolo, gli altri paesi di pianura rimasti e soprattutto il Centro Storico di Casale partiranno con il nuovo metodo di raccolta.
«Più volte abbiamo chies
to trasparenza e la necessaria informazione ai Cittadini/Clienti che pagano questo servizio pubblico, tutto ciò continua a non avvenire allora domandiamo ancora, per avere una risposta pubblica sui giornali: Per quanto tempo si pensa ancora di non comunicare alla cittadinanza di Casale i veri costi del sistema di raccolta rifiuti porta a porta? In un momento in cui le materie secondarie provenienti dalla raccolta differenziata non hanno alcuna collocazione sul mercato se non a prezzi ridicoli ha ancora senso il non voler ripensare ad una effettiva riduzione dei rifiuti e degli imballi a monte? Quali sono le effettive quantità di prodotto venduto nei rapporti con quanto raccolto? Non ha molto senso porre come unico obiettivo la percentuale di raccolta differenziata e spendere 3 volte nei costi di raccolta rifiuti se poi buona parte del materiale raccolto e differenziato torna in discarica o rimane stoccato, invenduto o pagato prezzi irrisori.
«La TIA –Tariffa Igiene Ambientale- questa chimera, panacea di tutti i mali, sbandierata più volte dal geom. Spinoglio anche per il prossimo anno non verrà applicata e così pare anche per il 2010 (questo governo come i precedenti continua a rimandare…).
Fine anno è tempo di bilanci, di verifiche… per il 2009 auguriamo a tutti i casalesi di sapere cosa effettivamente costa la raccolta rifiuti un servizio essenziale per la nostra vita civile e per la vivibilità della nostra città. Occorre conoscerlo entro gennaio e faremo di tutto per saperlo».