Stemperando, le parole di Amleto e gli enigmi di Laura (Rossi)
In un precedente articolo sui dipinti che Laura Rossi, pittrice casalese, ha eseguito per 'Stemperando' confessavo la mia difficoltà a trovare la cifra interpretativa. Che cosa voleva dire l’artista quando concepì le due opere da esporre in un contesto internazionale( esposte oggi, dopo Torino e Cosenza, a Roma, alla prestigiosa Biblioteca Nazionale Centrale? Sono infatti presenti prestigiosi artisti di varie nazionalità a incominciare da Malta con cui si è effettuato un gemellaggio artistico, poi Cina, Stati Uniti, Giappone, Finlandia, Albania...
Molto inquietante è la prima pittura, intitolata “Parole” (v. illustrazione a p. 88 del catalogo di Verso l'Arte, Cerrina). Sono rappresentati tre personaggi-maschere che guardano dritto negli occhi lo spettatore con un’espressione di sgomento doloroso. Hanno ciascuno in bocca una lettera: I-A-O. Tutt’attorno, in un’esplosione di colori, lettere in libertà, prive di alcun senso.
Otto figure umane, asessuate, color fantasma, sono rifugiate negli anfratti delle lettere. Il titolo che l’artista ha dato alla pittura, “Parole”, mi richiamò subito la scena seconda del secondo atto dell’Amleto di Shakespeare. Polonio, lord ciambellano e padre di Ofelia, vedendo Amleto con un libro in mano, gli chiede: “What do you read, my lord?”(Che cosa leggete, mio signore?); il principe risponde: “Words, words, words” (“Parole, parole, parole”: vv.191-2). Il libro che sta leggendo, in seguito agli studi fatti dalla studiosa inglese Jean May Ellis D’Alessandro, dell’Università di Firenze ( che espose i risultati delle sue ricerche a Casale, in un ciclo di conferenze organizzate negli anni settanta dall’allora assessore alla cultura prof. Gianni Abbate n.d.r.) è la La Civil Conversazione del nostro Stefano Guazzo. L’opera influenzò moltissimo Shakespeare, come ha dimostrato la docente inglese, che pubblicò un saggio rivelatore: “Guazzo and Shakespeare: Perspectives of a Problem” (Rivista di Letterature moderne e comparate, 1978,pp.85-108). La pittura di Laura Rossi, artista di raffinata cultura, potrebbe perciò essersi ispirata all’Amleto shakespeariano.
La tesi è suggestiva, ma, a dire il vero, non del tutto soddisfacente. Non rende conto, infatti, dei tre volti che si trovano al centro del quadro, recanti in bocca le enigmatiche lettere IAO (un’abbreviazione? un acronimo?) e rammentano i mostri di Gaudì. Più chiaro è il secondo quadro (p.89 del catalogo), che si intitola Paolo e Francesca, e si riferisce chiaramente al canto quinto dell’Inferno dantesco. Entro una cornice avvolgente,in cui si ripete il termine BUIO, allusione al v. 28 (io venni in luogo d’ogni luce muto,il secondo cerchio infernale,quello dei lussuriosi),stanno due figure diafane,asessuate,come quelle del primo quadro; si trovano al centro legate tra di loro in volo. In un’altra striscia avvolgente si ripete la parola VENTO: cfr. il v. 75(paion sì al vento esser leggieri), il v. 78 (sì tosto come il vento a noi li piega). Infine si ripetono nello spazio libero i tre termini AMORE DOLORE PASSIONE, che forse offrono la chiave interpretativa dei tre volti: il dolore che vi si legge deriva dall’amore (la lettera A in bocca alla figura centrale si potrebbe,così, interpretare come la prima lettera di questa parola). Il verso 100 del canto V che abbiamo citato lo conferma: “amor condusse noi ad una morte.” Ecco il legame tra i due quadri, che esprimono con potenza il binomio Amore e Morte, di cui l’Amleto shakespeariano è pervaso. Laura Rossi ha fatto un bel regalo a 'Stemperando 2012' con due opere impegnative, che non lasciano indifferente il visitatore dell’importante mostra.
Olimpio Musso
La mostra è aperta fino al 1° Marzo alla Biblioteca Nazionale di via Castro Pretorio 105.
La Biblioteca è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 19,00 e il sabato dalle 8,30 alle 13,30. Alla inaugurazione con il presidente dell'Inac Anselmo Villata erano presenti gli ambasciatori di Malta Carmel Inguanez e di Albania S.E. Llesh Kola. L'artista casalese Laura Rossi espone "Paolo e Francesca" e "Le parole", copere che hanno ispirato il prof. Musso.
FOTO. La mostra a Roma, in primo piano le opere di Laura Rossi e il quadro 'Le Parole'