Su VignaleDanza Comune e Teatro fanno “fifty-fifty”
di a.m.b.
Il Comune di Vignale e la Fondazione Teatro Nuovo per la Danza hanno firmato un accordo per la comproprietà al 50% del marchio di VignaleDanza e dei due domain names sul web.
È l’ultimo atto di quella controversia che ebbe inizio nel 2013 quando la 35ª edizione del festival non si svolse a Vignale per problemi che gli organizzatori definirono di tipo economico: la mancanza di risorse e la non fruibilità di Palazzo Callori. In quell’estate il festival si svolse infatti a Torino sul palcoscenico del Teatro Nuovo.
Ne scaturì una vertenza giudiziaria avviata dal Comune di Vignale contro la Fondazione Teatro Nuovo di Torino per l’uso del nome di Vignale che il Teatro Nuovo utilizzò nell’ambito della manifestazione Vignaledanza, esportata a Torino, senza l’accordo del Comune stesso. Contraria all’accordo l’ex sindaco Tina Corona: «Non posso non dolermi di vedere venduto o, meglio, svenduto per un “piatto di lenticchie” un’iniziativa artistica e un nome che hanno visto la luce in Vignale»
Il servizio su Il Monferrato di venerdì 19 dicembre 2014