Degustazione nei sotterranei di un gruppo di giornalisti guidati dall’olandese Paul Balke
Un piccolo ma qualificato gruppo di giornalisti di settore ha visitato mercoledì il Monferrato Casalese e degustato al castello di Casale trenta vini di dieci produttori del casalese e del nordastigiano, espositori all’Enoteca Regionale, enoteca oggi ospite del primo cortile del castello.
Il gruppo era guidato dall’olandese Paul Balke, autore del libro “Piemonte: atlante dei vini e dei viaggi” di cui esistono due edizioni, in italiano e in inglese: gli altri partecipanti erano Stephen Brook della rivista inglese Decanter, un vero monumento dell’editoria anglosassone sul vino, René van Heusden della rivista Perswijn, diffusa in Belgio e Olanda, Andrzej Daszkiewicz di MagazynWino di Varsavia, e Pierlorenzo Tasselli, professore di fisica all’Università di Firenze ma, nel caso specifico, gourmet, intenditore di vini e collaboratore giornalistico del portale e blog www.winesurf.it diretto da Carlo Macchi.
La visita si inquadrava in un viaggio alla scoperta del “Piemonte sconosciuto” come lo ha definito Balke, e che comprendeva, oltre al Monferrato, basso e alto, il Nord Piemonte e i colli tortonesi. Titolo motivato dal fatto che all’estero solo i vini delle Langhe godono di ampia risonanza.
Il viaggio nel Monferrato è stato organizzato in collaborazione con l’Enoteca Regionale, il cui direttore Maurizio Gily conosce bene Balke avendo collaborato alla redazione del suo libro, e con il Comune di Casale.
La degustazione si è svolta nel sotterraneo del torrione Nord Ovest del castello, in una cornice suggestiva fatta allestire appositamente dall’assessore Augusto Pizzamiglio (col contributo di Alba Illuminazioni), che ha vivamente impressionato gli ospiti (e non poteva essere diversamente, qui è passato il Vauban il genio militare del Re Sole, noi vi avremmo anche aggiunto un'audizione della musica creata appositamente per questo luogo dal compositore Castagnoli...)
Al termine della degustazione, cena con i vignaioli al ristorante La Torre, con panissa e brasato.
Gli ospiti si sono a lungo complimentati con i produttori del Monferrato per la qualità dei loro vini e hanno ringraziato le istituzioni locali per il loro appoggio all’iniziativa.
Le cantine che hanno partecipato: Castello di Gabiano, La Mondianese di Montemagno, Marco Crivelli di Castagnole Monferrato, Canato, Accornero e Gaudio di Vignale, Castello di Uviglie e Vicara di Rosignano, La Casaccia di Cella Monte, Cantine Valpane di Ozzano. La scelta della cantine, che hanno co-finanziato l’iniziativa, è stata concordata con Balke ma, precisa Maurizio Gily, “lo scopo del viaggio non era tanto quello di valorizzare singoli marchi quanto di far conoscere le DOC del territorio e i nostri vitigni autoctoni. I vini sono piaciuti molto: il nostro obiettivo era che riviste importanti in Europa scrivessero di Grignolino, di Ruché, di Freisa, di Malvasia di Casorzo, di Gabiano, di Barbera del Monferrato. Un caloroso ringraziamento lo dobbiamo ai volontari dell’Associazione Italiana Sommelier di Casale, che hanno svolto al castello un lavoro straordinario perché la degustazione riuscisse nel modo migliore”. “Oggi ho imparato molto – ha dichiarato René van Heusden – e sono rimasto impressionato dall’originalità e dalla diversità di questi prodotti rispetto ai cosiddetti standard internazionali, fatto che li rende per noi particolarmente interessanti. Grazie a Paul Balke e a tutti coloro che hanno favorito questo incontro”.
Il libro di Balke, che dedica ampie parti al Monferrato, è in vendita presso l’Enoteca Regionale. “Le librerie di Casale non lo hanno voluto” dice un po’ amareggiato lo scrittore olandese.
FOTO. Le degustazioni a Casale, valore aggiunto il castello