A Gad Lerner tessera onoraria della sezione casalese Anpi
"Porterò questa tessera sul cuore, sentendola come un incarico che mi avete dato". Con parole di affetto e gratitudine Gad Lerner ha espresso sentite amicizia e vicinanza ai numerosi soci dell'Anpi che, sabato pomeriggio all'Auditorium Santa Chiara, lo hanno insignito della tessera onoraria della sezione casalese.
In occasione del congresso di inizio anno, a cui hanno partecipato tanti tesserati, politici, membri del Comitato Unitario Antifascista con la presidente Annamaria Crosio in prima fila, il giornalista è stato protagonista dell'attesa cerimonia.
Accolto dagli applausi scroscianti, sulle note di " Bella ciao", Lerner ha ricevuto la tessera da Rosetta Santambrogio, sorella di uno dei membri della Banda Tom. Ad abbracciare a nome di tutti l'ospite d'onore è stata Enrica Core, raccontandogli, poi, di quando nascose il professor Ottolenghi dai fascisti.
" Mi avete commosso- è stato il commento di Lerner- mi sento piccolo di fronte a voi. La vostra memoria e la vostra esperienza sono motivi in più per essere qui. Venendo ad abitare a Odalengo mi sono trovato in mezzo a una storia che sempre più mi ha coinvolto, iniziando anche a riguardarmi personalmente. Il mio amico Luciano Segre, infatti, proprio in quelle zone è stato salvato grazie alla brigata partigiana. Con queste storie sento un legame naturale e considero un onore fare memoria e ricordare la necessità di una vigilanza antifascista. Noi- ha continuato rivolgendosi a Elio Carmi, presente in rappresentanza della Comunità Ebraica- non esisteremmo se non ci fossero stati i partigiani a difenderci e a salvare l'onore della nazione".
Il socio Anpi, Anduino Bizzarro, ha lanciato un appello affinché anche i giovani prendano parte alle attività del circolo, mentre il presidente uscente Renato Galiardini ha ricordato l'importante appuntamento della commemorazione della Banda Tom in programma domenica 23: " Contiamo su una partecipazione numerosa che dimostri la presenza forte dell'antifascismo in un momento così critico".
Fabrizio Gambolati