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I bollettini dell'Arpa

Il bollettino dell'Arpa delle 10 di mercoledì "Nel Sud del Piemonte i corsi d’acqua sono previsti stazionari al di sotto della soglia di attenzione". Il Po invece ha superato la soglia di attenzione a Crescentino. Lo si legge nell'aggiornamento Arpa delle 9,48 di stamattina. Ecco il bollettino completo, valido per tutto il Piemonte: SITUAZIONE ATTUALE La circolazione depressionaria, che ha causato condizioni di intenso maltempo nelle ultime 24-36 ore, in particolare sul Torinese e Cuneese, è attualmente centrata a ridosso dei Pirenei ed estesa sul Mediterraneo occidentale continuando a portare masse d’aria umida ed instabile sulla nostra regione. Pioggia: nelle ultime 12 ore le precipitazioni si sono intensificate con valori forti su tutta la regione, con picchi molto forti nelle valli torinesi (Orco, Stura di Lanzo, Pellice) e in Val Po e val Gesso nel Cuneese. Sono stati registrati numerosi superamenti delle relative soglie pluviometriche di moderata ed alcuni di elevata criticità.Dall’inizio dell’evento sono stati registrati valori massimi di 83 mm al Rifugio Zamboni- Macugnaga (VB), 167 mm a Traversella (TO), 206 mm a Sparone (TO), 266 mm a Barge (CN), 150 mm a Andonno Gesso-Valdier (CN), 139 mm a Boves (CN), 145 mm a Settepani-Calizzano (SV), 50 mm a Castellar Ponzano-Tortona (AL), 135 mm a Vialfrè (TO), 152 mm a Caselle (TO) e 120 mm a Saluzzo (CN). Fiumi: I livelli dei corsi d’acqua nella Provincia di Torino e Cuneo hanno registrato generali incrementi significativi. In particolare, hanno superato la soglia di moderata criticità la Dora Baltea a Tavagnasco, l’Orco a San Benigno, la Stura di Lanzo a Lanzo e a Torino, il Pellice a Luserna e a Villafranca, il Banna a Poirino e il Ghiandone a Staffarda.Lungo l’asta del Po è stata superata la soglia di attenzione a Crescentino, mentre a Carignano e Torino i valori sono prossimi alla moderata criticità. PREVISIONE PER LE SUCCESSIVE 12 ORE La circolazione depressionaria nel corso delle prossime ore stazionerà nella posizione attuale a causa di un blocco di un promontorio di alta pressione esteso dalla penisola ellenica ai Balcani. Pioggia: fino alla tarda mattinata sono attesi rovesci diffusi, moderati localmente forti sulle zone pedemontane nordoccidentali e settentrionali e sulle pianure adiacenti, generalmente deboli altrove. Dalla tarda mattinata e per il pomeriggio i fenomeni saranno in attenuazione ed in serata in esaurimento sui rilievi meridionali e sulle pianure adiacenti ed orientali. Fiumi: Nelle prossime ore i livelli dei corsi d’acqua sono previsti in ulteriore ma non marcato aumento. Nel settore occidentale (bacini di Dora Baltea, Orco, Dora Riparia, Stura di Lanzo, Pellice) i valori si porteranno e rimarranno al di sopra della soglia di moderata criticità. Il Po a Torino è previsto in crescita fino alle ore centrali della giornata superando la moderata criticità lungo tutta l’asta fino alla confluenza con la Dora Baltea.Nel Sud del Piemonte i corsi d’acqua sono previsti stazionari al di sotto della soglia di attenzione. Martedì ore 16 La Protezione civile regionale ha aperto la Sala operativa di corso Marche per seguire e monitorare la situazione di maltempo che sta investendo il Piemonte occidentale. Un’intensa perturbazione dall'Atlantico si estende su tutta l'Europa occidentale e convoglia correnti umide che dalle coste nordafricane si spostano progressivamente verso le regioni settentrionali italiane. Questo fenomeno atmosferico è la causa di un marcato peggioramento del tempo che ci interesserà fino a domani quando la parte più attiva della perturbazione transiterà sul nord Italia. Successivamente la nostra regione rimarrà ancora sotto l'azione della perturbazione atlantica che continuerà ad apportare tempo moderatamente perturbato. Sono previsti livelli di moderata criticità (criticità due), causa le intense piogge e i forti temporali, con possibili e limitati fenomeni franosi ed esondazioni in prossimità dei corsi d’acqua nelle Valli Chiusella, Cervo, e Sesia; nelle Valli Orco, Lanzo, Sangone; sono anche interessate le Valli di Susa, Chisone, Pellice e Po con le Valli Varaita, Maira e Stura di Demonte. Sono coinvolte anche la pianura e collina torinese e cuneese insieme alle zone collinari astigiane e alessandrine.

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Barbara Marini

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