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Al Castello di Casale
La luce delle foto di Bollo rischiara il Monferrato
Mostra fino a domenica 4 ottobre
Fino a domenica, 4 ottobre, al Castello sarà possibile visitare la mostra fotografica “Luce sul Monferrato. Le stagioni di un paesaggio”, personale di Pier Giuseppe Bollo dedicata al paesaggio monferrino e al suo mutare attraverso le stagioni. L’esposizione -ad ingresso libero - è ospitata dalle sale al secondo piano del Castello e si offre di raccontare le colline, i vigneti e i borghi del territorio, seguendo il ritmo naturale delle stagioni e cercando di raccontare questo paesaggio anche a chi non lo ha mai vissuto, nella speranza di invitarlo così a farlo. Protagonista assoluta è la luce che «modella i paesaggi, li accende, li avvolge, rivelando atmosfere intime, colori cangianti e dettagli che spesso sfuggono ad uno sguardo quotidiano».
Bollo, originario della Valle Cerrina ma residente a Casale, è noto come il “fotografo in bicicletta” per la sua abitudine di percorrere il territorio a pedalate alla ricerca di paesaggi, luci e sfumature stagionali. La sua passione, nata a dodici anni e consolidatasi grazie al dono di una fotocamera a soffietto Zeiss, si intreccia con una solida formazione tecnica maturata come progettista di macchine da stampa e responsabile serigrafia presso la Iarp, un’esperienza che ha profondamente influenzato la sua sensibilità visiva. Il suo stile si distingue per l’attenzione alla luce e alla mutevolezza del paesaggio monferrino - spesso ritratto su pannelli retroilluminati di grande formato (150×80 cm) - per la macrofotografia e per la documentazione degli sport sferistici locali come il tamburello.
Oltre ad aver esposto in numerose località del territorio, compresa la mostra del 2024 “Luce sul Monferrato” a Casale, ha portato la sua arte - grazie all’aiuto del portale “PitturiaAmo” - in contesti internazionali come Parigi, Barcellona, Londra, Venezia, Monaco, Milano e Los Angeles, ottenendo selezioni per il Premio Vittorio Sgarbi e l’inserimento nella pubblicazione “España Art Top Selection”.
Il fotografo felice di vedere le sue opere esposte proprio al Castello, emblema del territorio al centro della mostra, ha deciso di raccontarci la sua produzione.
«I miei scatti sono frutto di condizioni di luce e di cromie che ho rilevato casualmente e che mi hanno colpito - racconta Bollo - Ogni scatto è unico e racconta una fortuita coincidenza che ha portato la mia bicicletta in quel luogo, in quell’istante, con quella luce e in quella stagione. Il paesaggio è mutevole quanto lo sono le stagioni e quanto lo è anche lo sguardo di chi lo osserva. La retroilluminazione è una delle caratteristiche fondamentali della mia arte; infatti, negli anni ho sperimentato molto a livello di tecnica e materiali - guidato dalla mia precedente esperienza professionale - per mettere a punto dei pannelli che rispondessero alle mie esatte esigenze. Tuttavia, in questa occasione ho dovuto trovare anche un’altra soluzione: ho quindi deciso di appoggiare delle cornici di legno con all’interno l’installazione, sorreggendole con delle canne e appoggiandole su delle balle di fieno.
Questo ha permesso di sfruttare la luce delle ampie finestre della sala, creando un effetto suggestivo e, al contempo, contribuendo ad arredare l’esposizione in modo da far immergere i visitatori nell’atmosfera rurale in cui sono stati acquisiti gli scatti.
Lungo queste strade di campagna, ci ho camminato a lungo con mia moglie che mi accompagnava nella passione della bici e della fotografia, ora che non c’è più, proseguo con questa “missione” perché credo che sia importante mantenermi impegnato con ciò che mi appassiona e credo di aver realizzato qualcosa di unico, che vorrei investire anche del compito di far conoscere le nostre colline, sia all’estero, sia agli italiani e, magari, facendole osservare sotto una luce nuova anche ai monferrini».
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