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L'antico castello apre le porte per la "Trifola d'Or"

Presto l’antico castello dell’anno mille aprirà le porte al pubblico. Un evento nell’evento in occasione della 42a Fiera Nazionale del Tartufo Trifola d’Or che si terrà domenica 15 e domenica 22 novembre. In quell’occasione sarà possibile visitare il parco secolare durante il minicorso di falconeria tra le ore 11 e le 17 in entrambe le domeniche. Sono state veramente poche le persone che, da quando è stato costruito, hanno potuto accedere all’interno dello storico edificio e godere di ciò che resta dell’architettura, degli affreschi, del bel panorama... Un castello tra i più belli ed importanti del Monferrato che ha però pagato dell’incuria di chi lo ha posseduto negli ultimi decenni, abbandonandolo ad un misero destino, scandito dai danni procurati dalle intemperie e dai ladri. Nel periodo di massimo splendore, abitarono il castello diversi vassalli, tra cui i Signori di Montiglio, i Radicati di Brozolo e, dal 1420 gli Scozia con titolo comitale per ben quattro secoli e poi dai Guasco da Bisio. Persone illustri poi, vi soggiornarono, a partire da Silvio Pellico nel 1813, fino al re Vittorio Emanuele III che lo visitò insieme a Umberto Principe di Piemonte, nell’agosto del 1928, quando il castello fu anche sede di manovre militari, così come si evince dalle lapidi murate nelle pareti esterne. Tanta storia e tanta bellezza non potevano disperdersi completamente ed irreparabilmente nel tempo. Nel 2005 l’edificio storico venne acquistato dai coniugi astigiani Giuseppe Collura e Milena Di Leo che, da subito, ci misero mani per riportarlo all’antico splendore e farlo divenire la loro residenza. A distanza di circa 4 anni Murisengo, torna ad essere orgogliosa del suo castello e della cinquecentesca torre merlata che ne è il simbolo. Per la prima volta il castello aprirà, dunque, le porte al pubblico in occasione della Fiera Trifola d’Or ma, il castellano (nella foto), ha già anticipato che vi è l’intenzione calendarizzare due appuntamenti importanti l’anno: uno in primavera in occasione della fioritura delle azalee che crescono rigogliose nel riservato e bel giardino storico e uno in autunno, quando Murisengo celebra la fiera del tartufo. Dal 2010 dunque, previa l’anticipazione novembrina di quest’anno, saranno visitabili, in date prestabilite, il parco (20.000 mq) ed il giardino (4.000 mq.). Sarà poi necessario ancora qualche ritocco e, salvo imprevisti, dal 2011 si potranno anche varcare le mura e giungere nelle sale affrescate (la sala dei fiori, delle quattro stagioni e del biliardo), per eventi particolari, conferenze e matrimoni. Tra gli obiettivi dei castellani, vi è inoltre il desiderio di sviluppare la ricettività mediante la realizzazione di camere speciali, per soggiorni altrettanto speciali.

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Federico Nardi

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