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Quarantaquattromila euro nei cestini dei rifiuti

Oltre quarantamila euro... nei cestini? La consistente spesa è stata decisa dall'assessorato all'Ambiente del Comune di Casale che ha bandito una gara per dotare di contenitori portarifiuti le aree verdi. Ma quanto può costare un cestino per buttare le cartacce? Tanto – a quanto pare – visto che per la fornitura di contenitori da sistemare nelle aree verdi - a gara conclusa – il Comune spenderà costeranno quasi 44.000 euro, pari 313 euro per ogni cestino. Lo evidenzia Nicola Sirchia, Forza Italia, che fa presente che una «determinazione dirigenziale aggiudica infatti in questi giorni la fornitura di 140 cestini dei rifiuti per le aree verdi cittadine alla cospicua somma di 43.821,04 euro. Ennesima spesa sconsiderata» da parte del Comune, dice Sirchia. La gara è stata bandita dall'assessorato alla tutela ambientale retto da Riccardo Revello e la cifra in effetti stupisce anche se come evidenziano dal Comune si tratta di cestini con un pesante basamento di calcestruzzo, esteticamente gradevoli, sui quali verranno apposte targhe per invitare la gente a tenere pulita la città. E con un coperchio che eviterà che si riempiano d'acqua in caso di precipitazioni. Però! Ma la gente non sarebbe più agevolata a tenere pulita la città se fosse garantita una maggiore diffusione dei contenitori per i rifiuti. Insomma non era meglio scegliere articoli più economici e con la stessa cifra acquistarne un numero maggiore? In città non è sempre facile trovare un cestino portarifiuti. Anzi... Spesso si è costretti a infilarsi le cartacce in tasca. E chi risolve la cosa buttandole per terra presterà davvero attenzione alle cortesi iscrizioni che l'assessorato all'Ambiente intende apporre sui nuovi cestini per invitare i cittadini a mantenere la «città pulita come la propria casa?» «E’ incredibile pensare alla leggerezza con cui questi signori spendono i soldi della collettività e qui ne abbiamo ancora un esempio lampante», commenta Nicola Sirchia. «E' certo che qualcosa ormai non funziona nella valutazione delle priorità nelle necessità della città e dei suoi abitanti e appare sempre più chiaro come ci si trovi in presenza di una Amministrazione allo sbando, chiusa nel Palazzo e lontanissima dalle reali e concrete esigenze dei casalesi».

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Barbara Marini

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