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Aggressione a Casale. Il sindaco: «Episodi del genere non devono più accadere»
Sono state fortunatamente dimesse, poche ore dopo il ricovero, due delle tre vittime dell’aggressione avvenuta sabato pomeriggio nel centro storico cittadino, da parte di un richiedente asilo di origine maliane. «Sono esterrefatto di come un richiedente asilo che aveva già subito tre trattamenti sanitari obbligatori, che non più tardi di giovedì scorso aveva dato in escandescenza rendendo necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine, fosse stato lasciato solo, senza alcun tipo di assistenza in un appartamento in città – commenta il sindaco di Casale Monferrato, Federico Riboldi - possiamo dirci fortunati che non ci siano state conseguenze più gravi, come quelle lette nelle cronache, anche del recente passato, in città vicino alla nostra. Ringrazio il Capo di Gabinetto Enzo Amich che ha trascorso la giornata in ospedale mettendosi a disposizione delle vittime e delle loro famiglie. Il mio pensiero va proprio a loro che sicuramente oltre al danno fisico sconteranno, in futuro, anche danni psicologici derivanti da questa brutta vicenda. Gli siamo vicini».
A subire il danno maggiore è stato un anziano casalese, di ottant’anni, che camminava in via Pinelli aiutato da un deambulatore. Attualmente si trova ricoverato presso l’Ospedale Santo Spirito con una prognosi superiore ai 40 giorni.
«Un ringraziamento speciale all’agente di Polizia Locale, che ha agito immediatamente nonostante fosse fuori servizio, e ai due agenti della Polizia di Stato, che con coraggio ed un non comune senso del dovere, sono prontamente intervenuti evitando così un epilogo ancora peggiore. Mi sono messo immediatamente in contatto con il Prefetto della Provincia di Alessandria, Antonio Apruzzese, affinché episodi del genere non accadano più in futuro».
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