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Cerimonia ufficiale
Balzola, un piazzale dedicato al pittore Bertazzi
L'intitolazione nell'area antistante la Casa di Riposo
A Balzola, si è tenuta la cerimonia di intitolazione del piazzale antistante la Casa di Riposo, già Carlo Marx, ad Alberto Bertazzi, pittore balzolese nato nel 1953 e morto prematuramente nel 1993.
«Alberto Bertazzi non era solo un pittore - racconta l’assessore Paola Marangon - Era colui che sapeva raccontare la bellezza di ogni angolo del nostro amato paese. Passeggiando per Balzola, era impossibile non rimanere rapiti dalle tonalità vibranti delle sue opere, che ritraevano paesaggi, volti e momenti di vita quotidiana. Ogni suo quadro sembrava avere una storia da raccontare, un’emozione da trasmettere. Ciò che rendeva il suo lavoro così speciale era la sua capacità di vedere ciò che molti di noi, presi dalla routine quotidiana, tendevano a trascurare».
Alla cerimonia hanno partecipato, oltre al sindaco Marco Torriano, la critica d’arte Giuliana Bussola e l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi che hanno ricordato il talento straordinario di Bertazzi, la sua passione per l’arte e ilsuo amore per il paese.
«La Pro Loco, qualche anno fa, ha fatto un lavoro stupendo apponendo le riproduzioni dei quadri alle case, in questo modo le opere sono ben visibili da tutti e la gente si ferma a contemplare, a conversare su quale rappresenta il loro angolo preferito di Balzola - prosegue l’assessore Marangon - Era un modo per celebrare insieme la bellezza del posto che chiamiamo casa e naturalmente la bravura di Alberto. Insomma, l’intitolazione del piazzale Alberto Bertazzi è stata una celebrazione della nostra comunità, della nostra storia, dell’arte e dell’amore per la nostra terra. Abbiamo rinnovato il nostro impegno a mantenere viva la memoria di un grandissimo artista, e ancor di più, a far sì che la sua passione possa ispirare le generazioni future. Grazie, Alberto, per averci mostrato la bellezza che ci circonda. Il tuo spirito continua a vivere in ogni pennellata e ogni colore della nostra amata Balzola».
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