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Trasporti nel baratro: dall'estate riduzione di pullman e treni con tagli fino al 65%

Ecatombe nei trasporti: da giugno - se non interverranno soluzioni positive - il trasporto pubblico su scala piemontese sarà messo a dura prova con tagli di treni e pullman che, entro la fine del 2013, potrebbe anche raggiungerà la soglia del 65%. L’ANCI ha organizzato per il 3 aprile alle 10,30 a Tori- no (Palazzo della Provincia di corso Inghilterra 7) un’assemblea con i sindaci del territorio per cercare di porre rimedio alla difficile situazione. L’Autoticino - STAC srl di cui è amministratore delegato Paolo Pia metterà un pullman che partirà alle ore 8,30 dal piazzale Silvio Pia a disposizione dei sindaci e amministratori del territorio. Il sistema che si profila sui trasporti è davvero nero: un pullman su due sarà tagliato, un treno su tre soppresso. Per il trasporto locale, nella seduta straordinaria in Regione, è stato proposto di utilizzare il fondo perequativo. «Per il 2013 - ha detto l’assessore Barbara Bonino - il fabbisogno è di 603 milioni di euro, la Regione dispone del fondo nazionale per il trasporto pubblico locale che è di 485 milioni di euro. Altre risorse non ci sono. Inoltre, a fine anno ci sarà un debito complessivo di 294 milioni. L’unica soluzione - è stato detto - si potrebbe concretizzare con un Pia- no pluriennale di riduzione dei costi da realizzare attraverso la riduzione dei corrispettivi, tagli di trasporti sia su ferro che su gomma, aumento delle tariffe, revisione dei contratti in essere». Richiesta rivolta alla Giunta con un ordine del giorno da alcuni consiglieri di maggioranza che è stata approvata. Le cifre della grave situazione Ma veniamo alle cifre: il fabbisogno del trasporto pubblico locale è di 603 milioni, il Fondo Nazionale dei Trasporti ha messo a disposizione 485 milioni, 268 per la gomma, 217 per le rotaie. Mancano all’appello 120 milioni che non si sa, per il momento, dove attingerli. Il debito nei riguardi delle aziende del settore ammonta a 340 milioni, 109 milioni derivano dal Fondo perequativo alimentato dalle accise sui carburanti, 54,5 milioni la quota potenzialmente disponibile per il trasporto locale. Il taglio previsto è del 50% per il trasporto stradale (pullman e bus), del 30% per quello su rotaia. Tagli che verranno applicati nei prossimi sei mesi. E per il 2014 si parla anche di aumenti tariffari: è il cane che si morde la coda... I pendolari sono più che mai sul piede di guerra: «Per chi risiede nei paesi ma anche per i cittadini, sarà quasi impossibile viaggiare».

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Barbara Marini

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