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  • 03 settembre 2019
  • Casale Monferrato

Indagini e prevenzione

Minacce e maltrattamenti nei confronti delle donne: scattano le denunce per quattro persone

Una serie di interventi dei Carabinieri

Nel corso mese di agosto, è entrata in vigore la legge n. 69/2019 denominata “Codice rosso o del revenge porn”, che garantisce maggiore tutela alle vittime di violenza sessuale, atti persecutori, maltrattamenti, diffusione non autorizzata di immagini sessualmente compromettenti e deformazioni dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso. Con questa legge, a seguito di denuncia, la polizia giudiziaria deve attivarsi immediatamente, con l’obbiettivo specifico di garantire l’immediata instaurazione del procedimento e di eventuali provvedimenti protettivi o di non avvicinamento alla vittima del reato.

In questo ambito, la Compagnia Carabinieri di Casale Monferrato, attraverso le Stazioni dipendenti e con l’impiego del personale femminile in servizio, ha proceduto a un’attenta prevenzione, sensibilizzazione e repressione dei reati riportati nella nuova legge. A Casale Monferrato, i Carabinieri hanno attuato una stretta collaborazione con l’Associazione Soroptimist, creando all’interno della caserma una stanza adatta a gestire con il metodo investigativo più adeguato questi particolare reati.

I Carabinieri della Stazione di Cerrina hanno denunciato un 41enne casalese con pregiudizi di polizia: dal mese di luglio si sarebbe reso responsabile di maltrattamenti in famiglia nei confronti della ex-convivente, 39enne albanese.

I Carabinieri della Stazione di Ottiglio Monferrato hanno denunciato un 19enne con pregiudizi di polizia, poiché si sarebbe reso responsabile di una serie di maltrattamenti nei confronti della madre convivente.

Sempre i Carabinieri di Ottiglio Monferrato, a seguito della denuncia presentata da un 51enne, hanno denunciato un 44enne in quanto, al termine della relazione coniugale, avrebbe ripetutamente minacciato telefonicamente l’ex-moglie

Infine i Carabinieri della Stazione di Ticineto Po, in seguito alla denuncia presentata da un’impiegata 46enne, hanno denunciato in stato di libertà per minacce un 21enne nigeriano, ospite di un centro di accoglienza: avrebbe rivolto frasi intimidatorie nei confronti dell’impiegata per futili motivi.