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Presentata l'Indagine Congiunturale Trimestrale numero 207 di Confindustria Alessandria
Gian Paolo Aschero: «Energia dagli ordini nel trimestre d’estate»
Nuova energia dagli ordini, nel trimestre d’estate, per l’industria provinciale. I principali indici che registrano lo sbilancio tra ottimisti e pessimisti indicano andamenti migliorativi anche per il prossimo trimestre, come già per quello di primavera, e i dati sono anche migliori di quelli registrati lo scorso anno.
Lo attestano i risultati della 207a Indagine Congiunturale Trimestrale di Confindustria Alessandria che rileva le previsioni di attività delle imprese associate per il trimestre luglio-settembre 2026.
Sono positivi gli indicatori dell’occupazione, degli ordini totali e degli ordini export, e sono in risalita anche se ancora negativi quello della produzione e della redditività.
La rilevazione che riguarda i prezzi evidenzia aumenti ancora alti anche se in calo a confronto con il precedente trimestre: il 59% delle imprese prevede un aumento dei prezzi delle materie prime (era il 76% in primavera), il 58% prevede aumenti per quelli dell’energia (era il 90%) e l’65% per i costi della logistica (era l’85% nella precedente indagine). E le previsioni sui prezzi sono allineate anche a quelle piemontesi.
In dettaglio sui dati provinciali: la previsione dell’occupazione è sostanzialmente stabile a +2 (era +3 nell’ultimo trimestre, –6 sei mesi fa e –4 un anno fa), quella della produzione risale a –1 (era –4 tre mesi fa, –12 sei mesi fa e –2 un anno fa). Sono positive le previsioni per gli ordini totali che risalgono a +8 contro il precedente –3, il –17 di sei mesi fa e il –2 di un anno fa. Anche gli ordini export sono positivi e in crescita a +2 (erano –5 lo scorso trimestre, –12 sei mesi fa e –1 un anno fa). Sempre negativa la previsione sulla redditività ma migliora a –12 (era –16 lo scorso trimestre –9 sei mesi fa).
La previsione di ricorso alla cassa integrazione è sempre bassa anche se in lieve rialzo ed è formulata dal 6% degli imprenditori intervistati (era il 4% in primavera e il 2% un anno fa) e sono sempre in maggioranza e stabili al 78% (era il 79%), quelli che prevedono invariata l’occupazione.
Sempre buona ed elevata la propensione ad investire, che segnala investimenti significativi o marginali espressa dal 73% degli intervistati (era il 75%), e anche il tasso di utilizzo degli impianti è stabile al 76% della capacità (era il 77%). Ha lavoro per più di un mese l’80% degli intervistati (era l’80%).
I principali settori produttivi hanno andamenti che confermano quelli dell’indagine totale: previsioni nel complesso buone la chimica, gomma e plastica con indici positivi e in crescita per produzione e ordini totali e stabili a zero per occupazione e ordini export comunque in ripresa, e si evidenzia una lieve diminuzione per gli indicatori dell’alimentaresempre influenzato dalla stagionalità. In maggiore fatica il metalmeccanico con indici positivi per gli ordini totali ma negativi per occupazione, produzione e ordini export.
Riscontri migliorativi e dati positivi, invece, per il settore del terziario con i servizi alla produzione: occupazione che risale da zero a +11, il livello di attività a +15 (era –9), gli ordini interni a +23 (erano –9), la redditività a +17 (era –9).
I risultati dell’Indagine Congiunturale, elaborata dall'Ufficio Studi di Confindustria Alessandria, alla quale hanno collaborato 105 imprese associate tra le manifatturiere e quelle del terziario con i servizi alla produzione, sono stati presentati il 16 luglio da Gian Paolo Aschero, Presidente di Confindustria Alessandria, e dal Direttore, Renzo Gatti.
“La nostra manifattura tiene, e il titolo di questa indagine congiunturale sintetizza due elementi cruciali del periodo: energia e ordini – spiega Gian Paolo Aschero, Presidente di Confindustria Alessandria – I costi dell’energia, nonostante il periodo estivo, così come della logistica delle merci, continuano a essere una sentita preoccupazione per le imprese del territorio.
D’altro canto il dato relativo agli ordini, sia quelli dall’estero sia quelli interni, anche molto migliore rispetto al resto del Piemonte, segnala una tenuta della nostra manifattura e delle imprese che forniscono servizi alla produzione.
Un buon segnale viene anche dal raffronto con lo stesso trimestre dello scorso anno: per il terzo trimestre del 2025 tutti gli indici erano negativi, questa volta se si ferma a –2 la previsione sulla produzione, e questo, per inciso, è anche il periodo che comprende le ferie estive, salgono sopra lo zero appunto le previsioni di acquisizione degli ordini e rimane positiva la previsione sull’occupazione.
Nella complessiva costanza degli andamenti rispetto alle ultime indagini si rileva anche una maggiore fatica del metalmeccanico, mentre gomma-plastica ha indici tutti in ripresa, così come ritornano a valori molto migliori rispetto al passato trimestre i dati dei servizi alla produzione.
Insomma, è una indagine che nel complesso conferma la solidità delle nostre imprese provinciali”.
Le previsioni
L’indice di previsione dell’occupazione è positivo a +2 (era +3 lo scorso trimestre), quello della produzione risale a –1 (era -4), gli ordini totali positivi a +8 (erano -3), gli ordini export a +2 (erano -5). La redditività a -12 (era -16). La propensione ad investire è indicata dal 73% degli intervistati (era 75%), il grado di utilizzo degli impianti al 76% della capacità (era 77%). La previsione di ricorso alla cassa integrazione è segnalata dal 6% del campione (era il 4%). Ha lavoro per più di un mese l’80% degli intervistati (era 80%).
Rilevazione prezzi: il 59% delle imprese prevede un aumento dei prezzi delle materie prime (era il 76% lo scorso trimestre); il 58% prevede aumenti per quelli dell’energia (era il 90%); il 65% per i costi della logistica (era l’85%).
I settori produttivi
Metalmeccanico: previsione dell’occupazione a -4 (era zero), la produzione a –15 (era +12), gli ordini totali a +14 (erano+27), gli ordini export a -5 (erano zero). Chimica-Gomma-Plastica: l’occupazione a zero (era zero), la produzione a +16 (era -15), gli ordini totali a +14 (erano -7), gli ordini export a zero (erano -24). Alimentare: occupazione a –8 (era +9), la produzione a -9 (era +9), gli ordini totali a zero (erano +9), e gli ordini export a -8 (erano +30).
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