Giornata del Touring: Casale protagonista -
Grande successo per la manifestazione con al centro il Castello
Casale e il Castello sono stati i grandi protagonisti della sesta Giornata Nazionale Touring, con visite guidate, trekking, mostre e tanti eventi collaterali che hanno attratto a Casale visitatori da mezza Italia in una domenica a tinte d'estate.
L'evento è nato dalla collaborazione tra il Touring Club e il Comune di Casale , tradottasi in una serie di incontri organizzativi tra i funzionari comunali Daniele Martinotti e Laura Gallea, lo storico Dionigi Roggero, il responsabile del punto TCI di Alessandria, Franco Deambrogi, l'assessore ai grandi eventi, Augusto Pizzamiglio e il console TCI per Casale Luigi Angelino (cui si devono molte delle idee collegate alla manifestazione)
Grazie ad abilità, impegno e partner all'altezza (la maggior parte volontari...), vera e propria garanzia, i promotori della manifestazione hanno saputo mettere in piedi una macchina del turismo perfetta, in grado di muovere magistralmente tutti gli ingranaggi e proiettare Casale al centro del Piemonte e in più la pubblicità del Touring è stata una carta vincente a livello nazionale.
Domenica mattina il momento inaugurale ha visto una larga partecipazione di amministratori e personalità della cultura.
A presentare l'iniziativa, al Castello, Luigi Angelino, che ha ringraziato il Comune per aver sostenuto la Giornata del Touring nonostante le ristrettezze economiche. "Per l'evento che ha larga risonanza sui media- ha spiegato- sono state selezionate soltanto 50 città in tutta Italia e Casale è stata scelta per le sue bellezze e per il suo ritrovato Castello".
Onorato di ospitare la Giornata il sindaco Giorgio Demezzi: "Oggi possiamo promuovere il nostro territorio a tutti. Casale è una città aperta che punta a essere meta di un turismo cosiddetto lento, attento all'arte e ai monumenti, non mordi e fuggi".
L'assessore Augusto Pizzamiglio, dimostratosi un abile regista dietro le quinte, ha rimarcato che:"la Giornata Touring serve a dare maggiore visibilità a Casale e stiamo lavorando tutti per raggiungere questo obiettivo".
"Casale deve riacquistare il ruolo di seconda città più importante del Piemonte- è stato detto nell'ambizioso proclama del consigliere regionale Beppe Filiberti - e diventare il Comune capofila del territorio, portando visitatori da lontano".
Il vicepresidente del Consiglio provinciale , Nicola Sirchia, ha sottolineato lo "slancio dato al Castello per fare in modo che Casale si apra alla sua Storia".
CAVALIERI
Durante tutta la mattinata, i nobili cavalieri dell'Ordine della Lancia e Associazione Limes Vitae guidati da Stefano di Monferrato hanno incantato i visitatori con formidabili ma incruenti duelli, incrociando le spade come i combattenti di fine 300.
Protetti da pesanti armature, i cavalieri si sono sfidati a suon di tondi, montanti e manrovesci, dimostrando abilità e grande preparazione. Le contese in armi dell'Ordine della Lancia, infatti, vanno al di là della semplice rievocazione storica: sono combattimenti tecnicamente veri. I colpi inferti sono reali ed è tutto improvvisato. Il continuo allenamento- così come spiega il presidente dell'Ordine- e la preparazione in " arti marziali medioevali" rendono gli scontri spettacolari, merito anche di costumi e armature, forgiate da abilissimi artigiani.
Il gruppo di cavalieri era già stato presente alle manifestazioni che coinvolgono il Castello, catalizzando l'ammirazione di un pubblico che aveva avuto modo di apprezzarli e applaudirli con la rappresentazione " La dama e la rosa", messa in scena per Riso e Rose.
IN PRIMA ASSOLUTA
I visitatori hanno potuto anche ascoltare la prima esecuzione assoluta della "Musica per il Castello del Monferrato", composta dal maestro (casalese di adozione) Giulio Castagnoli, conosciuto a livello internazionale. La melodia, ispirata dai sotterranei del Castello -dove è stata ascoltata con partecipazione all'inaugurazione- è stata diffusa per tutta la giornata anche nella cappella e nella manica lunga.
Castagnoli, mixando le sonorità del flauto dolce e l'umanità della voce, ha musicato il dolore e la paura degli assedi, pur senza angosciare l'ascoltatore, anzi, immergendolo in un'atmosfera sospesa nel tempo in cui "si mischiano fuoco, acqua, aria" ha spiegato il maestro.
DEGUSTAZIONI CON L'ENOTECA
La Storia di Casale e del Monferrato è custodita non solo tra le mura del forte, ma anche nelle botti di ottimo vino, come quelli premiati col Torchio d'oro e ha avuto un momento alto quando è stato fatto degustare con una bella lezione da Maurizio Gily dell'Enoteca Regionale del Monferrato di Vignale (affiancato dal presidente Franco Pagliano).
Gli ospiti hanno potuto in ogni caso degustare, per tutto il giorno, Grignolino, Barbera, Malvasia, come ideale accompagno di formaggi, salame - top per la Muletta della omonima Compagnia di Sala- e krumiri Rossi.
TREKKING TRA PANORAMA E STORIA
Nel pomeriggio, speciale appuntamento con " Camminare il Monferrato", in collaborazione con il Parco di Crea e la supervisione della Protezione Civile, che ha seguito tutti gli eventi per garantire la massima sicurezza, con la solita grande professionalità.
Guidati da Daniela Roncaroli (cooperativa Arturò), tanti amanti delle passeggiate hanno intrapreso un trekking sulla collina di Sant'Anna. Le tappe dell'escursione sono legate all'excursus del Castello (sono partiti con il viatico del prof. Roggero...), come Torre Gaiona, un tempo deposito di munizioni.
Passando dalla visita alla chiesetta di Sant'Anna (g.c. della proprietaria Gabriella Rivalta), gli escursionisti hanno terminato il percorso a Cascina Migliavacca, dei Brezza, potendo gustare del buon vino guardando Casale e il Castello dalla grande terrazza panoramica (da dove spravano le bombarde sul castello...).
La camminata era appunto sotto l'egida del Parco di Crea, rappresentato dal direttore Amilcare Barbero, con il guardiaparco Mauro Guazzone.
TESORI
Tantissimi i visitatori anche per il Tesoro del Duomo e la Biblioteca del seminario e il Museo Civico dove chi arrivava con il "marchio Tci" godeva della gratuità.
VISITE
Il successo della Giornata del Touring è stato completato con la grandissima partecipazione alle visite guidate dell'associazione Arte e Storia, con la curiosità manifestata per gli angoli più nascosti, carichi di mistero, di storia e storie da raccontare.
I professori Antonino Angelino e Paolo Motta, con la solita passione, competenza e istrionica simpatia, hanno guidato i gruppi nei meandri del maniero.
Il professor Dionigi Roggero, invece, è stato l'accompagnatore per la cappella del Castello, gli spalti e la manica lunga dove ha brillato la mostra fotografica riallestita dall'Eco Museo.
Le visite hanno registrato un numero di persone mai visto, con tanti altri turisti che hanno dovuto rinunciare a malincuore per non essersi iscritti in tempo al punto Touring che comunque è stato sempre disponibile al informazioni e contatti (moltissimi i soci Tci lieti di trovare il "loro" sodalizio a Casale nel cuore di un antico castello).
MONDO
In un'ala del primo cortile ha brillato anche lo stand di Mondo prodigo di informazioni turistiche (ci segnalano, unitamente al Punto Tci, visitatori soprattutto da Torino, Castiglione, Verolengo, Milano (e cintura), Como. Varese, Biella, Asti, Nichelino, Vercelli, Alessandria, Pavia, Savona, Piacenza, Bergamo e tantissimi e sottoliniamo ancora, per la prima volta a Casale, dal Genovese)
APPUNTAMENTO DI CULTURA
L'appuntamento con le bellezze di Casale ha richiamato tantissimi turisti dal Piemonte e da tutte le regioni limitrofe.
Un gruppo torinese composto da una quarantina di persone, si è affidato a "Orizzonte Casale" per scoprire anch'esso Casale e il Castello.
C'è anche chi a Casale ha vissuto da giovane ed è stato piacevolmente colpito nel ritornare dopo tanti anni e vedere il Castello aperto e soprattutto ristrutturato. Mario Tomasino, originario di Trino ma residente vicino a Venezia, dove insegna alla facoltà di Scienze ambientali, ha raccontato di quando frequentava il liceo Scientifico a Casale e passava ogni mattina davanti al Castello vedendolo per anni e anni tristemente chiuso e abbandonato. " Mi ha fatto piacere- è stato il suo soddisfatto commento- vedere il Castello finalmente aperto. Casale, così come tutta la regione, deve valorizzare le proprie bellezze e i casalesi continuarsi a sentire orgogliosi della loro Storia".
La moglie di Tomasino, Gigliola Zai, orginaria di Ozzano, via Perbocca, ha poi avuto un piacevole incontro alla "Carramba che sorpresa": prima di entrare nei sotterranei del Castello ha ritrovato Tonino Angelino, suo compagno di magistrale e poi università, tra stupore e abbracci e applausi di una cinquantina di turisti in attesa di "scendere" nei sotterranei.
INTERNAZIONALI
A visite e trekking hanno partecipato anche quattro ragazze ospiti del " Piccolo spazio interculturale" dell'associazione Serydarth: Lana e Maria Fernanda, brasiliane, Jasmin, tedesca e Elsa, norvegese. Un Touring mondiale.
Fabrizio Gambolati
FOTO. Autorità e armigeri nel primo cortile del castello; degustazioni con l'Enoteca di Vignale (illustra Maurizio Gily) alla Vetrina del Monferrato; spiegazioni (guida il prof. D. Roggero) sugli spalti con una insolita visione del cuore di Casale dominato dalla svettante torre civica del Sanmicheli
(f. Furlan)