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  • 06 settembre 2010
  • Casale Monferrato

Gran pubblico per la presentazione di “Cento lumi per Casale Monferrato Lampade di Chanukkah: una collezione tra storia, arte e design” -Calendario incontri

Domenica 5 settembre in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica la Sinagoga di Casale ha ospitato un ricco programma dedicato alle arti visive (scelto come tema della giornata). Si è aperto con una conferenza dal titolo “Arte, ebraismo, interpretazione” ed è stato inoltre occasione di presentazione del libro “Cento lumi per Casale Monferrato Lampade di Chanukkah: una collezione tra storia, arte e design” (Edizioni Skira); l’opera in edizione bilingue –italiano-inglese e italiano-francese racconta Il Museo dei Lumi di Casale con i suoi splendidi tesori: la collezione di “lampade” per la festa ebraica di Chanukkah realizzate da artisti e designer di tutto il mondo. E' bene ripercorrere la genesi di questo mueo unico al mondo: L’iniziativa partita da Antonio Recalcati 20 anni fa con un primo nucleo di opere a firma Armand, Barni, Mondino, Paladino, Topor, Rougemont e si è arricchita fino ad arrivare a dicembre 2010 a 115 chanukkiot: 115 opere di artisti italiani e stranieri che hanno creato la loro personale interpretazione della lampada dedicata alla festa dei lumi. La presentazione del libro a Casale condotta da Claudia De Benedetti, vicepresidente dell'UCEI. è stata dunque l’occasione per incontrare molti degli artisti che hanno contribuito al Museo, la cui valenza ha assunto un rilievo tale che le opere casalesi saranno protagoniste a Parigi al Musée d’art et d’Histoire du Judaïsme a partire dall’8 novembre. La mostra aprirà al pubblico il 9 novembre e si concluderà il 23 gennaio. Il libro oltretutto sarà oggetto anche di una presentazione a Milano martedì 7 settembre nella prestigiosa sede della Trienale (ore 18 – pianoterra libreria Skirà). L’evento ha quindi destato moltissima curiosità. non solo a Casale, causando uno straordinario affollamento della Sinagoga per la conferenza, moderata da Maria Luisa Caffarelli –curatrice del libro- con la partecipazione del rabbino capo Giuseppe Laras, di Arturo Schwartz, Stefano Piantini, Stefano Levi della Torre e Barbara De Benedetti. A Elio Carmi il compito di rivolgere un ringraziamento a tutte le istituzioni presenti nella persone degli assessori comunali Giuliana Bussola e Augusto Pizzamiglio, del consigliere regionale Marco Botta, del consigliere provinciale Corrado Calvo e ricordare i numerosissimi artisti presenti, fotografati al termine in gruppo nel cortile delle Api. La domanda se esista o no un’arte ebraica, posta dal rabbino Laras per dare inizio al dibattito ha fatto da fil rouge a tutti gli interventi degli ospiti. Per Arturo Scharwz, critico d'arte di famiglia ebrea, nato in Egitto “l’ebraismo è stato per me il primo grande pensiero etico illuminista”. “Arte per ebraismo è una forma obbligata dell’espressione di un individuo”. Nel suo ricco intervento Schwartz ha affermato che “ciascun artista israeliano ha contribuito a migliorare l’umanità”. Il difficile rapporto tra arte ed ebraismo è stato trattato anche da Stefano Levi Della Torre “Il divieto biblico ha contribuito a un continuo fermento verso l’astrattismo, in quanto l’arte diventa un invito a partecipare ad un gioco di illusione”. Tutto sembra concorrere ad una risposta positiva dunque anche perchè in tema di arte ebraica, la sala mostre della comunità di Casale Monferrato si appresta a inaugurare un'altra intensa stagione di mostre ed incontri. Il calendario è già visibile sul sito www.casalebraica.org. FOTO. La presentazione libraria domenica in Sinagoga (f. Angelino)

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