Articolo »

Giardini storici monferrini... a Cella Monte, Valenza, Castell'Alfero

Altre 24 aree di interesse botanico andranno da oggi ad arricchire l'elenco dei giardini storici e botanici del Piemonte grazie ad una deliberazione approvata oggi dalla Giunta regionale del Piemonte, su proposta dell'assessore ai Parchi ed alle Aree protette Nicola de Ruggiero. Tra questi, nella nostra zona ci sono il Giardino di Palazzo Arditi (Proprietà: Giuseppe, Maria Grazia e Laura Arditi, Luigia Ghietti e Rita Anselmo) a Cella Monte, il Giardino dell'Ecomuseo "Pietra da Cantoni" (Proprietà: Ecomuseo "Pietra da Cantoni") a Cella Monte, il Giardino di Palazzo Cosseta (Proprietà: Remo, Maddalena, Adele, Maria Luisa, Vilma, Giuliano e Sergio Cosseta) a Cella Monte, il Parco di Villa Gropella (Proprietà: Alberto Vaccari) a Valenza e il Roseto di Cascina Sorpresa (Proprietà: Piero Amerio e Luisa Orlandini) a Castell'Alfero. «Si tratta di un intervento - dice de Ruggiero - previsto dalla legge regionale 22 del 1983 che prevede un'azione di salvaguardia e di sviluppo delle aree di interesse botanico. Il bilancio ha uno stanziamento di 800mila euro per il 2007 e con questi nuovi ingressi raggiungiamo un totale di 54 aree che mettono il Piemonte all'avanguardia, come avviene già nel settore dei parchi e delle aree natruralistiche protette, in un quadro di livello europeo. Lo spirito della legge intende consentire l'utilizzazione scientifica dei giardini botanici; utilizzare le attrezzature esistenti per la moltiplicazione e diffusione delle specie endemiche, critiche ed in via di estinzione; favorire lo sviluppo e la conservazione delle specie botaniche; creare una banca dei semi delle specie più minacciate o compromesse per assicurare la sopravvivenza ed il ristabilimento nelle aree originarie di diffusione; provvedere alla sorveglianza fitopatologia delle specie in via di estinzione per cause estranee all'antropizzazione; salvaguardare la flora e provvedere al suo studio ed alla sua conservazione all'interno dei parchi e delle riserve naturali regionali». «Alla base dell'aggiornamento - spiega ancora l'assessore - l'importante lavoro svolto dal settore Pianificazione delle Aree Protette della Regione che sta portando a termine il censimento delle aree regionali di valenza storica e botanica. E' già stato effettuato in tutte le province. Entro un anno anche Torino sarà catalogata».

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Federico Nardi

Federico Nardi
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!