Due mostre al Castello. Alle 18 si inaugura Carpe Diem di Furlan
di Luigi Angelino
Prosegue (per fortuna) senza sosta la stagione artistico – culturale del Castello casalese, il che è anche una opportunità di visita per il maniero che da solo è un valore aggiunto agli eventi. Il 2013 si prospetta come un nuovo anno ricco di appuntamenti e iniziative per il maniero: nelle sale dove si sente ancora respirare la storia gli Assessorati alla Cultura e alle Manifestazioni e grandi eventi proseguono l’importante percorso di valorizzazione degli artisti del territorio che nei decenni, soprattutto quelli più recenti, hanno dato forma e vita a emozionanti opere. Sabato saranno due le mostre ad aprire i battenti: nelle sale Chagall del secondo piano si inaugurerà alle ore 17,30 “À rebours” retrospettiva dedicata all’artista Matilda Izzìa di Ricaldone e a seguire, alle ore 18 nella Manica Lunga al pian terreno “Carpe Diem”, mostra fotografica di Igor Furlan.
La mostra della Izzia
“À rebours” è aperta fino al 24 febbraio festivi e prefestivi alle sale Chagall dalle ore 10 alle ore 12,30 e dalle ore 15 alle ore 18,30 – Ingresso gratuito.
«Con questa preziosa mostra dedicata a Matilda Izzìa di Ricaldone – ha spiegato l’assessore ai Grandi Eventi Augusto Pizzamiglio – si vuole celebrare l’arte raffinata di questa grafica, illustratrice e pittrice casalese attraverso le sue opere. Contemporaneamente si prosegue nella valorizzazione degli artisti del territorio, dando loro uno spazio importante e di prestigio, quale è il Castello, per far conoscere e comprendere la ricchezza e la vivacità artistica di questo Monferrato casalese».
«L’esposizione – spiega la curatrice Cecilia Prete - è concepita come un percorso scandito in stanze tematiche capaci di restituire l’immaginario poetico della Izzìa e la sua straordinaria forza evocativa. Attorno al suo ritratto in terracotta dipinta, realizzato da Guido Capra (allievo prediletto di Leonardo Bistolfi), si potranno ammirare una ventina di disegni a carboncino mai esposti al pubblico, che permetteranno di seguire la creazione dei dipinti e osservare un tratto maturo ed espressivo degno dei grandi Maestri. Nelle sale adiacenti, l’allestimento darà spazio ai temi più indagati della sua produzione: la vivace compagnia degli animali; il morbido abbandono nel riposo e nella meditazione; la quiete sicura delle nature morte; la dimensione del tempo, fatta di momenti di raccoglimento e atmosfere in divenire. Una Galleria di ritratti, poi, legherà i personaggi rappresentati in una sequenza di gesti e sguardi molto espressivi. Queste sezioni tematiche saranno utili non solo per far conoscere i soggetti indagati dall’artista, quanto la sua poetica, lo stile, la struttura compositiva e i colori del suo linguaggio». Tutte le opere esposte, proprietà di Stefano Grillo di Ricaldone, sono state raccolte in un bel catalogo edito per l’occasione e arricchito da commenti critici.
Le foto di Igor Furlan
Carpe Diem, curata dall’Assessorato alla Cultura, è aperta fino al 24 febbraio venerdì dalle 16 alle 19, sabato e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
«Igor Furlan è un fotografo che ama il suo lavoro e lo dimostra nei suoi scatti – ha sottolineato l’assessore alla Cultura, Giuliana Romano Bussola – con una capacità di emozionare e trasportare chi li vede. In questa mostra si potranno ammirare una quarantina di fotografie che hanno come filo conduttore l’attimo fuggente, quel momento colto all’improvviso, in pochi istanti, ma che racconta un’intera storia. Questa è la bravura di Igor: raccontare i luoghi e le persone incontrate nella propria naturalezza, senza alcuna modifica o ritocco, per dare, ancora oggi, le emozioni che solo le foto scattate con i rullini sapevano dare».
Igor Furlan è nato e vive a Casale Monferrato (classe 1974), dove coltiva la passione di fotografo da 12 anni, passione che ha cambiato in modo radicale la sua vita. Iscritto all’ordine dei Giornalisti pubblicisti, collabora come foto reporter per le principali testate del territorio (tra cui il bisettimanale Il Monferrato), e non solo.
«Emozione e documentazione - dice - questo è il principale obiettivo quando si fotografa un qualsiasi evento. La mia esperienza in tutti i settori, mi permette una visione dinamica e flessibile di un avvenimento. Restituire il movimento, il colore e l’atmosfera di qualcosa che si vive in un gesto e in uno sguardo, e nel contempo far percepire il contesto in cui quell’emozione è stata espressa».