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Iniziativa

"8 ore per Vitas”, il cuore solidale del territorio

Sabato scorso al quartiere Ronzone

Otto ore consecutive di corsa, pedalate e, soprattutto, di solidarietà. Sabato scorso la pista ciclabile del Ronzone si è trasformata nel cuore solidale del territorio con "8 ore per Vitas”, una staffetta non competitiva nata per unire lo sport all’aria aperta al sostegno profondo di chi soffre.

L'iniziativa, promossa da un affiatato pool di associazioni locali composto da Progetto “Passaggi Verdi”, Fiab Monferrato, Monferrato Biker, Le Tre Rose Rugby e Librarti, è stata possibile anche grazie al prezioso aiuto della Fondazione Compagnia di San Paolo nell'ambito del bando “Sportivi per Natura”.

L’obiettivo, centrato con entusiasmo, era devolvere l’intero ricavato a Vitas Odv, la realtà che dal 1996 rappresenta un pilastro insostituibile a Casale e nel comprensorio per l’assistenza gratuita e le cure palliative ai malati in fase avanzata e alle loro famiglie, sia a domicilio sia in hospice, garantendo supporto psicologico e umano anche ai pazienti affetti da Alzheimer e Mesotelioma.

A parlare chiaro, in una giornata di grande generosità, sono stati i numeri: ben 159 cittadini hanno risposto all'appello alternandosi sul tracciato per coprire un totale di 964 chilometri di solidarietà, permettendo così di raccogliere 1.860 euro interamente destinati alle attività dell'associazione. L’impegno civile della manifestazione è stato duplice poiché - grazie alla collaborazione del Centro Antiviolenza Me.dea di Alessandria - il giro inaugurale è stato dedicato al ricordo di Loredana Ferrara, vittima del brutale femminicidio di Vignale. A percorrere i primi passi sulla pista, insieme a una trentina di volontarie di Vitas, c’era proprio Sarah Sclauzero, presidente di Me.dea e insignita, nel 2024, del titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo costante impegno sociale.

Al nastro di partenza, a testimoniare la vicinanza delle istituzioni e delle anime storiche del volontariato locale, hanno presenziato l’assessore Vincenzo Lena, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, e la dottoressa Daniela Degiovanni. Fondatrice di Vitas nel 1996 e oncologa in pensione dal 2016, la dottoressa Degiovanni continua a essere l'anima e il motore di questo organismo assistenziale fondamentale, che ogni anno segue oltre 450 pazienti nelle loro case grazie al lavoro coordinato di due psicologi, due fisioterapisti, quattro dottoresse, sei infermieri e una quarantina di instancabili volontari.

A chiudere il cerchio di una giornata esemplare, dove lo sport ha saputo farsi veicolo di coesione per la comunità, è stata anche la presenza dell’osteopata Tobia Caprioglio, collaboratore di Vitas, che ha offerto trattamenti gratuiti a tutti i partecipanti presenti.


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Erika Ferreri

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