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  • 16 ottobre 2012
  • Casale Monferrato

Santa Caterina: successone per il gospel, buona partecipazione per il convegno

Nel 450° anniversario della morte di Anna D’Alenḉon, la città ha ricordato la marchesa con due giornate di eventi, tra approfondimenti storici e musica. A promuovere le iniziative è stata l’Associazione Santa Caterina Onlus, volendo rendere omaggio alla nobildonna che fondò proprio la chiesa di piazza Castello, in cui, pare, sia sepolta. Sabato mattina, nel coro di Santa Caterina, è stata commemorata la figura della benefattrice con un seguito convegno, a cui hanno preso parte anche l’assessore alla cultura Giuliana Bussola, il presidente dell’ente Trevisio, Pietro Portaluppi, il vicario della Diocesi di Casale, mons. Antonio Gennaro. La presidente dell’Associazione Santa Caterina Onlus, Marina Buzzi, ha ricordato l’impegno del gruppo nelle opere di restauro della chiesa “impegno che ha permesso anche l’apertura al pubblico di Santa Caterina. Finora, gli iscritti all’associazione sono un centinaio, ma invito tutti ad aderire e contribuire a salvare la chiesa”. Gli interventi dei relatori hanno fatto luce su curiosi episodi legati ad Anna D’Alenḉon e i rapporti tra Casale e Mantova, a partire da Roberto Maestri, presidente dei Marchesi di Monferrato. Lo studioso ha raccontato la storia di Flaminio Paleologo, casalese e ultimo esponente della dinastia Paleologa. Il padre di Flaminio, Giovanni Giorgio Paleologo, affiancò Anna D’Alenḉon nel governo del marchesato. Flaminio, però, non era legittimamente riconosciuto come successore dei Paleologi, in quanto frutto di una relazione extraconiugale. Preoccupata dal problema della successione, l’oligarchia casalese cercò di spingere Giovanni Giorgio a sposare la madre di Flaminio, nel frattempo rimasta vedova a Mantova in circostanze quantomeno sospette. Senza un erede della famiglia casalese, il marchesato sarebbe stato retto da Mantova. Anna D’Alenḉon, però, era favorevole a questa prospettiva e riuscì a far sposare la madre di Flaminio con un altro uomo. Il tentativo di ottenere il riconoscimento di Flaminio andrà avanti per parecchi anni anche se, di fatto, per diverso tempo l’uomo ricoprì alte cariche. Nel 1568, Flaminio venne accusato di essere tra i cospiratori che stavano organizzando una congiura contro il Marchese di Monferrato. Guglielmo Gonzaga lo fece, così, imprigionare. Avrebbe potuto evitare la pena capitale confessando la sua colpevolezza, ma continuò a proclamarsi innocente, preferendo la morte al disonore. Venne rinchiuso nel Castello di Goito, dove, su ordine di Guglielmo Gonzaga, il medico e il farmacista del maniero tentarono di avvelenarlo. Alcune lettere testimoniano i tentativi di somministrare a Flaminio il veleno, mescolandolo a medicinali. Nonostante i sospetti del malcapitato, i due dottori riuscirono a ucciderlo nel 1571. La responsabile dell’Archivio Diocesano, Manuela Meni, ha proposto un excursus sulle figure femminili che hanno caratterizzato la vita spirituale e sociale del nostro territorio, “stelle fulgide che hanno illuminato la nostra storia”. Tra i personaggi presentati non poteva certo mancare Anna D’Alenḉon, che nel 1527 fondò la Misericordia, per portare soccorso ai bisognosi in un Monferrato devastato dalle truppe di Carlo V. La Meni si è soffermata soprattutto su Santa Caterina da Siena, “Una donna fuori dagli schemi, che veniva presa in grande considerazione addirittura dal Papa, con cui scambiò centinaia di lettere. A Siena, andava negli ospedali a curare i malati, anche quelli contagiosi di cui nemmeno i famigliari si occupavano”. Ancora di Anna D’Alenḉon ha parlato il professor Pierluigi Piano, raccontando di intrighi di corte degni della più contorta soap opera. La preside del Trevigi, Rossana Gianella, ha fatto una gradita sorpresa annunciando di voler intitolare il complesso scolastico Casale 1, che comprende Trevigi, Martiri e Santa Maria del Tempio, ad Anna D’Alenḉon. Altri due momenti hanno dato la possibilità ai casalesi, che ancora non ne avessero avuto occasione, di visitare Santa Caterina: il Santo Rosario di sabato pomeriggio e il concerto del San Bartolomeo Gospel Choir di domenica. Sabato, a recitare il Rosario è stato il Coro Gregoriano femminile Santa Maria Assunta, diretto da Mattia Rossi. Coro di Santa Caterina gremitissimo di pubblico, domenica pomeriggio, per l’esibizione del San Bartolomeo Gospel Choir, diretto dal maestro Gianfranco Raffaldi (a titolo gratuito pro restauri, ndr). I cantanti hanno entusiasmato i numerosi spettatori con una performance grintosa e coinvolgente. Un successone. Fotogallery allegata