Diciotto anni dopo la strage di Capaci, da Casale e dal Monferrato a Palermo
Sabato 22 maggio è un giorno speciale per migliaia di ragazzi di tutt’Italia e anche per gli alunni dei Licei Classico (Luca Piacentini, Giada Bosso), Scientifico (Margherita Bisello, Miriam Casati) e Socio- psicopedagogico (Gialissa Venuto, Vanessa Cirillo) che sono partiti alle ore 8 da piazzale Silvio Pia in direzione di Civitavecchia, con un pullman organizzato insieme alla Scuola Media Trevigi, all’Istituto Sacro Cuore, alla Scuola Media di Villanova e a una rappresentanza del Consiglio Comunale dei Ragazzi e del Consiglio Comunale di Occimiano. Gli studenti e le loro insegnanti (Franca Durando e Michela Ziccardi) si sono imbarcati verso le 15 insieme ad altri 1500 ragazzi sulla “Nave della legalità” in partenza dal porto di Civitavecchia per partecipare alla giornata “Un patto della legalità” organizzata dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in memoria del diciottesimo anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e tre uomini della scorta.
Dopo un saluto alla nave da parte delle autorità, c’è stato un lungo momento di condivisione tra ragazzi e professori che è proseguito fino a tarda sera con un filmato-documentario proposto dalla fondazione Falcone e, in seguito, una tavola rotonda sul tema della lotta alla mafia, a cui hanno partecipato il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso, il Capo Dipartimento della Programmazione del MIUR Giovanni Bianchi, il comandante Raffaele Aiello, Amministratore Delegato SNAV, rispondendo a tutte le domande dei ragazzi e dei professori.
Il risveglio, condito da un pizzico di emozione, ha visto per la delegazione del Balbo l’assegnazione di alcuni posti nell’aula bunker del carcere dell’Ucciardone, e la prima fila nello sbarco dalla nave, subito dopo le autorità. Sbarco avvenuta alle 8.30 nel porto di Palermo, in contemporanea con la seconda imbarcazione partita da Napoli; a questo punto i circa 3000 ragazzi si sono distribuiti nelle strade e delle piazze di Palermo, mentre gli alunni del Balbo si sono spostati all’Ucciardone.
Dalle ore 9.30 fino alle ore 13.00 si sono susseguiti gli interventi di Maria Falcone (sorella di Giovanni e Presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone), Vincenzo Olivieri (Presidente della Corte d’Appello di Palermo), Maria Stella Gelmini, (Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), Roberto Maroni, (Ministro dell’Interno), Angelino Alfano (Ministro della Giustizia), Piero Grasso (Procuratore Nazionale Antimafia), Francesco Messineo (Procuratore Capo di Palermo); inoltre dagli Stati Uniti sono arrivati Kerry Kennedy, figlia del senatore Bob Kennedy e Louis Freeh, Sottosegretario alla Difesa USA.
Dopo pranzo c’è stata la proiezione di un cartone animato che racconta la storia di Giovanni e Paolo, due bambini coraggiosi come i due eroi che sono commemorati il 23 maggio, dal 1993 ad oggi. Alle 16.30 è partito il corteo “Insieme per non dimenticare” dall’aula bunker e ha incontrato il corteo “Della memoria” sotto l’Albero Falcone. Dopo gli interventi di Maria Falcone e Piero Grasso, alle ore 17.58 (ora esatta della strage di Capaci) è stato suonato il silenzio da parte della Polizia di Stato.
Il rientro è con stato caratterizzato, nonostante la stanchezza, dai canti e dai cori proposti durante il corteo e da scambi di opinioni e dibattiti spontanei tra i giovani in tutta la nave.
La notte è passata rapidamente e anche il viaggio di ritorno da Civitavecchia a Casale, ma durante il tragitto i ragazzi hanno avuto modo di raccogliere le idee e condividerle con gli altri: alcuni sono rimasti colpiti dal silenzio assordante sotto l’Albero Falcone, altri dalla festosità del corteo, molti dalla partecipazione alla manifestazione di un così grande numero di persone, palermitane e non. Se, come dice Gaber, “Libertà non è uno spazio libero, ma partecipazione”, per un mondo libero dalla mafia siamo sulla buona strada: bisognerà partecipare nei prossimi anni come e più di quest’anno.
Luca Piacentini