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Due sacerdoti «in prima linea per la tutela dell’ambiente»
Nel mese per il sostentamento dei sacerdoti torna la campagna CEI dedicata alla missione dei 35.000 preti diocesani. Tra loro, sul nostro territorio, c’è don Marco Pivetta e don Oscar Comba «in prima linea per la tutela dell’ambiente in un angolo di Piemonte ferito dall’Eternit».
Don Pivetta, 50 anni, raccontano i promotori dell’iniziativa «per anni parroco del Ronzone, il quartiere di Casale Monferrato fino al 1986 sede dell’Eternit (da un anno alla guida anche della parrocchia Assunzione di Maria Vergine a Coniolo e di San Clemente a Rolasco-Torcello) che, cresciuto in un contesto di permanente inquinamento ambientale, si è sempre preoccupato della tutela del bene comune. Oggi la fila degli ex stabilimenti è diventata un parco, inaugurato mesi fa in pompa magna da ministri italiani e commissari europei, dopo anni di bonifica».
Dice il sacerdote: «Hanno voluto recuperare l’area e mandare un segnale positivo, certo. Ma qui si continua a morire di amianto: il picco di tumori è atteso per il 2020» .
«I signori del cemento - continuano i promotori - avevano aperto la fabbrica cento anni fa, nel 1907, decretando la corsa allo sviluppo di quest’area del Piemonte ricca di marne calcaree, materia prima dell’edilizia. Solo negli anni ’70 i troppi casi di asbestosi insospettirono le famiglie».
«Anche mio padre - racconta don Marco - lavorava all’Eternit: è morto di cancro nel 2000. Chi lavorava all’Eternit, dicevano a casa, era fortunato, con un impiego sicuro. Oggi muoiono nei 50 paesi limitrofi persone che non c’entrano niente con l’Eternit per la polvere tossica che si è depositata nell’ambiente. Non c’è una famiglia a Casale che non abbia perso una persona cara per l’Eternit. Ora si pensi almeno al futuro dei figli».
Le fibre killer «hanno colpito duramente anche gli abitanti del vicino paese di San Giorgio Monferrato. Almeno una volta a settimana vado all’Hospice per i malati terminali voluto 20 anni fa dal vescovo Germano Zaccheo - spiega don Oscar Comba, parroco del paese monferrino - ci sono anche giovani. Mi raccontano della loro vita, dei loro affetti. Parliamo delle grandi domande della fede. Per molti è occasione per chiedere i sacramenti dopo anni di lontananza».
Una missione «difficile quella di sacerdoti come don Marco e don Oscar che si confrontano quotidianamente con la sofferenza di intere generazioni colpite dall’inquinamento irresponsabile dell’ambiente».
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