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Plesso Lanza, presentata da Paola d'Alessandro la pubblicazione "Un Progetto di vita"

Il preside Riccardo Calvo, la presidente del Consiglio di Istituto, numerosi docenti di tutti gli indirizzi dell’Istituto Superiore Balbo e gli allievi delle classi del triennio del liceo sociopsicopedagogico hanno accolto giovedì scorso, nell’aula magna del plesso Lanza, Paola d’Alessandro, che ha presentato la recente pubblicazione “Un progetto di vita” sull’integrazione di persone con disabilità. Ad invitare il Provveditore sono state proprio alcune studentesse che, ad Alessandria, in occasione di una conferenza, avevano avuto con lei uno scambio di idee sulle problematiche delle persone con disabilità. Paola d'Alessandro ha saputo entrare subito in contatto con i ragazzi , raccontando la propria esperienza di vita con le difficoltà iniziali, affrontate con determinazione, e i successivi impegni in settori diversi, che hanno sollecitato un costante rinnovamento e una formazione permanente. E’ stata poi sottolineata l’importanza che la scuola produca competenze solide e forti che i giovani possano spendere nella propria formazione personale e nel mondo del lavoro che, da recenti indagini di mercato, prospetta discrete possibilità occupazionali nei settori sociosanitario e di servizio alla persona, naturale sbocco per gli studenti che completano gli studi liceale nei corsi sociopsicopedagogico e delle scienze umane e sociali. Alcune slide hanno mostrato l’impianto e le sezioni del libro/guida per genitori e operatori della scuola e della formazione che sarà prossimamente presentato all’Università Cattolica di Milano e a Genova, e che ha raccolto normative, modulistica, indicazioni operative, diventando un manuale unico nel suo genere, utile ed innovativo nell’impostazione. L’aspetto più interessante della proposta è il cambiamento del punto di vista con cui si affronta il problema: dalla visione dell’handicap come menomazione, alla considerazione della centralità della persona, con disabilità, risorse, diversità e quindi alla costruzione di un progetto di vita per l’individuo, per il gruppo classe, per l’intera comunità scolastica. Gli studenti hanno condiviso questa impostazione proprio perché hanno potuto sperimentarne la validità anche grazie alla produzione dello spettacolo “Anche il pianoforte ha le rotelle”, che in questi anni è stato più volte rappresentato e la cui registrazione in dvd, insieme ai materiali che documentano il progetto “Donne violenza zero”, è stato consegnato ufficialmente alla dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale. Le peer educators del Balbo hanno poi rivolto alcune domande sollevando il problema della realizzazione pratica nella scuola dell’integrazione a causa delle risorse umane e finanziarie non sempre adeguate, aprendo così un dibattito sulla necessità di operare in condizioni che presentano vincoli che impongono scelte non sempre facili e che richiedono l’individuazione di priorità e l’impegno serio e professionalmente valido dei docenti di classe e di sostegno. L’incontro pomeridiano si è concluso con ampia soddisfazione di tutti i partecipanti che hanno molto apprezzato la disponibilità al dialogo della relatrice ed il confronto schietto e costruttivo tra docenti, allievi e dirigenti su una problematica così delicata ed importante.

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Barbara Marini

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