Articolo »

Coronavirus

Cellule staminali anti Covid: la speranza viene da Miami

Il diabetologo di fama mondiale sta portando avanti un’innovativa ricerca sulla cura covid

Camillo Ricordi, figlio del compianto Nanni Ricordi, è stato di recente a Sala Monferrato, intervistato dal TG3 Piemonte in occasione della settimana del Festival di Sanremo. Ricordi è molto attaccato al paese dove ha vissuto gli ultimi anni il padre Nanni, talent manager dell’omonima casa discografica che scelse il paese come suo buen retiro con la compagna Sandra. Ricordi, considerato tra i primi tre diabetologi al mondo, sta conducendo una ricerca innovativa finalizzata a debellare il covid-19. 

Il team di medici dell’Università di Miami (UM) di cui fa parte Camillo Ricordi, ha attivato da pochi giorni una ricerca, autorizzata dalla FDA Food and Drugs Administration, che si propone di bloccare l’infiammazione polmonare indotta dal covid a mezzo di infusioni intravenose di cellule staminali derivate da cordone ombelicale, che hanno già dato promettenti risultati in progress su pazienti in Cina. 

 

La sperimentazione, iniziata questa settimana, si propone entro pochi giorni di ottenere i primi risultati. Ad annunciare la ricerca, è un articolo di Ben Conarck, intitolato “‘Amazing potential.’ UM doctor to start stem cell trial for coronavirus patients” (tradotto da Paolo Sassone), pubblicato sul quotidiano della Florida Miami Herald. Ricordi ha spiegato che le cellule derivate da un cordone ombelicale, che viene tipicamente scartato dopo il parto, può generare abbastanza cellule staminali per trattare più di 10.000 pazienti. Le cellule staminali hanno in sostanza la capacità di divenire cellule specializzate in grado di riparare danni all’organismo, e il tipo derivato dal cordone ombelicale – note come cellule mesenchimali del cordone – è adattabile a vari scopi terapeutici. 

 

Ricordi afferma che avrebbero un «potenziale soprendente» e si dichiara ottimista circa il tipo di trattamento intravenoso ormai collaudato per trattamenti polmonari. Le cellule mesenchimali sono infatti note per la loro azione antinfiammatoria che aiuta a 

calmare le cosiddette «tempeste di citochine» quando il sistema immunitario di un paziente viene sovrasollecitato con relativo danno da parte del virus. «E’ iniettando un esercito di cellule che si può combattere alcune delle più importanti complicanze dell’infezione da virus» dichiara Ricordi. La sperimentazione è iniziata questa settimana a Miami su 24 pazienti, la metà dei quali riceveranno le terapie con cellule staminali e i rimanenti saranno il gruppo di controllo i quali, pur non ricevendo il trattamento staminale, saranno curati con metodi avanzati e correntemente utilizzati. In qualità di ricercatore sul diabete, Ricordi ha già sviluppato vari trattamenti con terapie basate sulle cellule staminali, tra cui una che permette ai pazienti di evitare l’assunzione di insulina dopo il trattamento di cellule staminali. 

Dopo avere analizzato limitati ma promettenti studi in Cina e Israele, Ricordi dichiara di essere molto ottimista in quanto collabora con questi ricercatori. Presso UM, esiste già la capacità di trattare sul posto i pazienti in sperimentazione: «Si tratta di uno studio dove non si devono attendere mesi, perchè i risultati sono immediati e, in una settimana, è possibile osservare se funziona oppure no» conclude Ricordi. «Stiamo già producendo cellule anticipando gli sviluppi della ricerca e siamo fiduciosi ma attendiamo gli esiti dello studio sui nostri pazienti». 

Commenta il sindaco Mario Melotti: «Sala Monferrato è orgogliosa di questa importante ricerca condotta in équipe da Camillo Ricordi, salese d’adozione, e attende con trepidazione l’evolversi della sperimentazione». 


Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Barbara Corino

Barbara Corino
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!