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La scomparsa di Enzo Bianchi: il ricordo e il cordoglio di Cella Monte
Era cittadino onorario
Vasta commozione nella comunità cellese per la scomparsa di Padre Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose, spentosi martedì 1° settembre all’Ospedale Molinette di Torino, all’età di 83 anni. Poco più di un anno fa, il 31 maggio 2025, il Comune gli aveva conferito la cittadinanza onoraria “per il suo straordinario impegno nella promozione dei valori di pace, dialogo e unità tra i popoli e le fedi”.
Allegata alle “chiavi” del paese, la motivazione dell’onorificenza, approvata all’unanimità dal Consiglio: “Padre Bianchi ha dedicato la propria vita a diffondere un messaggio di amore e di speranza, favorendo l’incontro e il dialogo ecumenico e interreligioso. Attraverso la sua opera di scrittore, teologo e guida spirituale, ha saputo offrire riflessioni profonde e originali che hanno arricchito il panorama culturale e religioso italiano e internazionale. La sua testimonianza di vita e il suo impegno per una Chiesa inclusiva e aperta alle istanze del mondo moderno hanno ispirato migliaia di persone, rendendolo un punto di riferimento per chiunque sia in ricerca di autenticità spirituale e di fraternità universale”.
Il religioso vantava un legame strettamente personale con il borgo, nel quale trascorse parte dell’infanzia. Nato a Castel Boglione, in Provincia di Asti, nel 1943, perse la madre all'età di otto anni. Venne, quindi, affidato a un’amica residente a Cella Monte. Crebbe sotto le cure e la protezione della postina Norma Anselmo e della maestra Elvira Ameglio, figure materne che gli fornirono un'educazione cristiana e lo sostennero nella sua maturazione. Allo stesso tempo il parroco, Don Montrucchio, ebbe un ruolo significativo nella sua formazione religiosa: lo coinvolse come chierichetto e lo introdusse allo studio del latino e della Bibbia. Il periodo trascorso nel borgo della Pietra da Cantoni impattò profondamente sulla sua formazione spirituale e ne influenzò le future scelte di vita, fino alla fondazione della Comunità di Bose.
«Con profonda tristezza la comunità di Cella Monte ha appreso la notizia della scomparsa di Fratel Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose, adesso nella Fraternità della Madia, vicino a Ivrea, e da maggio 2025 cittadino onorario del nostro Comune - è il messaggio di cordoglio del Sindaco Maurizio Deevasis - Fratel Bianchi era legato alla nostra comunità fin dall’infanzia e ci aveva fatto visita due volte negli ultimi anni: nel 2023 per presentare il suo libro “Cosa c’è di là” e nel 2025 per ricevere appunto la cittadinanza onoraria. A nome di tutta la comunità cellese, esprimiamo le più sentite condoglianze ai famigliari ed a tutte le sorelle e fratelli nella fede di Fratel Enzo Bianchi per la dolorosa scomparsa».
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