«Oggi si apre la porta della Misericordia al santuario diocesano della Madonna di Crea, preludio per una profonda esperienza di grazia e di riconciliazione». Con queste parole pronunciate domenica a Crea, il vescovo di Casale, mons. Alceste Catella, che prima aveva guidato la processione dei fedeli dalla cappella dell’Annunciazione all’ingresso del santuario, ha inaugurato il Giubileo con l’apertura della porta santa.
«Questo evento si svolge in tutto il mondo, non soltanto a Roma - aveva detto Papa Francesco nella Bolla Misericordiae Vultus - e la porta santa potrà essere aperta anche nei santuari, mete di tanti pellegrini, che in questi luoghi sacri spesso sono toccati nel cuore dalla grazia e trovano la via della conversione. Ogni chiesa particolare, quindi, sarà direttamente coinvolta a vivere questo anno santo come un momento straordinario di grazia e di rinnovamento spirituale».
L’invito è stato raccolto domenica da centinaia di fedeli monferrini che, a distanza di una settimana dalla funzione svoltasi nella Cattedrale a Casale con la quale il vescovo aveva dato inizio, anche nella nostra diocesi, al Giubileo della Misericordia, sono giunti al Sacro Monte per assistere all’apertura della seconda porta santa nel nostro territorio.
«Questa santa soglia ci ha introdotti nella casa della Madre che accoglie e consola e mostra che, come ha detto Papa Francesco, Gesù Cristo è il volto della misericordia cristiana - ha spiegato il vescovo nell’omelia - E misericordia è l’atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro, è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita». In prima fila nei banchi, ad ascoltare mons. Catella, c’erano i sindaci di Serralunga di Crea, Ponzano, Penango e Moncalvo, oltre alla folla di fedeli che gremiva la chiesa.
Al termine della funzione abbiamo incontrato mons. Francesco Mancinelli, rettore del santuario, al quale abbiamo rivolto alcune domende.
Crea, luogo di culto mariano. Che ruolo ha la Madonna nell’Anno Santo?
Maria è “Madre della Misericordia”, cioè di Cristo. Non solo, Maria è la porta attraverso la quale Dio nella persona di Gesù entra nella storia, nel mondo e nell’umanità.
Ci saranno pellegrinaggi particolari durante il Giubileo della Misericordia?
Mi viene in mente quello degli amministratori civici e politici del territorio, dei catechisti, dei sacerdoti e dei diaconi.
Papa Francesco ha sottolineato che un segno importante del Giubileo è la confessione. Come affronterà, il santuario, questo compito?
Già da oggi, tutti i giorni è garantita la presenta di un sacerdote, grazie al quale i fedeli hanno la possibilità di accostarsi al sacramento della penitenza. Inoltre, durante la Quaresima, ho intenzione di fare ogni domenica, nell’orario della celebrazione dei vespri, una lettura della Parola di Dio accompagnata da un quarto d’ora di catechesi per illustrare il senso del sacramento della riconciliazione.
In quest’anno Santo, prevede un aumento del numero dei fedeli che raggiungeranno il Sacro Monte?
Sinceramente non ci aspettavamo una così grande partecipazione né domenica scorsa in Cattedrale né oggi. Se il trend è questo, supereremo di certo la cifra dei trecentomila fedeli l’anno che in passato avevano fatto visita al santuario.