La cerimonia di assegnazione dei premi della ventesima edizione del premio letterario “Donne di Monferrato” è iniziata con la presentazione, da parte della presidente del Consiglio Comunale Mariuccia Merlo, del progetto educativo del 2009 della Consulta Femminile, volto a coinvolgere i giovani contro la violenza alle donne e per la prevenzione della salute. La cerimonia si è svolta giovedì 12 marzo al Teatro Municipale davanti a un numeroso pubblico.
Il concorso ha anche una sezione giovanile “Finestra segreta” al suo secondo svolgimento che mercoledì 11 marzo ha premiato, per mano della presidente della commissione esaminatrice la scrittrice Rossella Canevari, la liceale di Santa Maria del Tempio Cristina Bertolotti, per la fascia dai 14 ai 19 anni e la studentessa universitaria casalese Barbara Michelerio per i giovani dai 20 ai 25 anni.
PRE INTERVISTA
Madrina della consegna dei premi al Municipale è stata invece la scrittrice, docente universitaria e giornalista televisiva Cinzia Tani, autrice dei romanzi “L’insonne” riguardante gli esperimenti medici sul controllo del sonno nei lager nazisti e “Sole e ombre”, ambientato nella guerra civile spagnola. La Tani, intervistata dall’insegnante Elisa De Andrea, aveva incontrato gli ascoltatori in una coinvolgente conversazione pomeridiana con aperitivo al “My Cafè” di Via Roma-S. Croce.
I premiati del concorso sono: Alberto Guasco di Torino, terzo classificato con il racconto “La stilografica di Piazza del Cavallo”, Gabriele Astolfi di Bologna, “L’autobus sbagliato” al secondo posto. Primo premio a Donata Cerruti di Broglio (prov.Biella), autrice di “Strada vuota” un racconto fantascientifico dallo “stile originale” che è stato letto in pubblico. Una menzione speciale, consegnata dall’assessore Enrica Pugno è stata assegnata a “Storia” della somala Abdulaahi Bbakar Gimar, attualmente residente a Murisengo che vi racconta la sua drammatica esperienza personale nel suo paese d’origine travagliato dalla guerra. Un riconoscimento è stato assegnato dalla Consulta Femminile anche alla coordinatrice della LILT Valeria Luparia Cavalli per la forza e il coraggio con cui ha saputo trasformare una dolorosa vicenda personale in energia al servizio della collettività. Valeria Luparia, nel dedicare il premio ai nipoti, ha affermato che continuerà ad adoperarsi per la Consulta e per il miglioramento della condizione della donna.
È seguito il concerto dell’Orchestra Femminile Italiana diretta da Roberto Giuffrè su musiche di Vivaldi e Mozart.
Luciana Corino
FEMMINILE
Ma dove le trova Roberto Giuffrè tutte queste musiciste, con un curriculum eccezionale nonostante abbiano tra i 25 e 35 anni? e poi tutte belle. E’vero, non è serio nella recensione di un concerto parlare dell'avvenenza delle interpreti, dopo tutto siamo lì per ammirare l'arte. Però, se questa non passa inosservata, vale la pena spendere una parola in più per queste ragazze che sfilano in abito da sera e violino. Ragazze, appunto che fino ad un attimo prima scherzano come tutte le coetanee e poi si congelano con l'archetto in mano pronte per iniziare una nuova sinfonia.
Forse è un parere anche un po' troppo maschile in una serata tutta dedicata alle donne, organizzata al Teatro Municipale dalla Consulta Femminile di Casale, ma in realtà sappiamo tutti che la loro testimonianza è importante, se si pensa a quello che fanno tutti i giorni: sono venute in Italia da tutto il mondo inseguendo il loro sogno nel paese della musica (almeno così si pensa all’estero). Ogni giorni si fanno centinaia di chilometri per una prova o un’audizione, si truccano mentre accordano lo strumento, vanno in scena per dare il meglio del loro lavoro, prima di macinare altri chilometri e tornare a casa.
Allora forse il segreto di una formazione di sole donne è la caparbietà. Quel magnifico suono che tante volte abbiamo lodato nel recensioni dei venerdì di questa Orchestra Femminile italiana che da novembre allieta i casalesi, non nasce dalla sensibilità e dalla dolcezza come abbiamo tante volte ipotizzato, ma semplicemente il fatto che sappiano fare il loro lavoro meglio di tanti uomini.
Comunque quel suono ha incantato il pubblico del Municipale ancora una volta. Un esordio collaudato con il violino solista di Lindita Hoxha a trascinare tutto l'ensemble di archi nella estate vivaldiana. E poi il funambolico concerto per arpa e flauto KV 299 di Mozart: un bel concentrato dell'arte del maestro di Salisburgo, dove si possono trovare echi dei concerti per pianoforte scritti in quel periodo. Ma sopratutto una bella prova per le due soliste: la flautista Anita Cravero, già vista nel concerto di febbraio e l’arpista Valentina Mailnero. Fasciate tutte e due in un abito simile hanno dato vita a uno spettacolo di coppia in cui l'orchestra spesso è ridotta a comprimario. Tutto il concerto è un continuo fluire dei temi del flauto su arpeggi di arpa sempre più inaccessibili. Per chiudere una impegnativa sinfonia di Mozart la Sinfonia in la maggiore KV 201, ma è sopratutto il bis a lasciare gli spettatori a bocca aperta: di nuovo l'Estate di Vivaldi, ma con una grinta e una velocità illuminanti: queste ragazze lottano per la loro arte e molto della loro bellezza viene anche dalla determinazione.
Il prossimo concerto dell’Orchestra Femminile Italiana sarà il 3 aprile 2009 alla chiesa di San Domenico e intitolato alla Pasqua
(a.a.)