Due rotatorie anzichè una: critiche alla Coutenza Lanza
di Pier Luigi Rollino
E’ principalmente la viabilità (ma anche i parcheggi previsti all’ex Cofib e la volumetria della piattaforma commerciale che ospiterà la Esselunga) a dividere maggioranza e opposizione sul progetto dell’ex Demar la cui convenzione tra Comune e Società Piazza Castello è stata approvata lunedì in Consiglio con 19 voti a favore e 6 contrari (assenti alla seduta i Democratici per Casale e Nuove Frontiere).
L’assessore Giampiero Farotto ha illustrato i dettagli del progetto destinato a rivoluzionare un’importante assetto urbano della città che richiede investimenti per 20 milioni e 4,5 di opere a carico della committenza. «Verrà recuperata un’area in pessime condizioni che va dall’inizio del Ronzone a piazza Castello e via Sant’Anna attraverso una nuova e più fluida viabilità e un parking multipiano di realizzazione in parte di privata e in parte tramite una gara che sarà indetta dal Comune. I vantaggi? Un importante recupero urbanistico e un minor inquinamento». Farotto ha reso noto le cifre del progetto. Per quanto riguarda il lotto 1 delle opere che saranno realizzate dai committenti per il multipiano dei parcheggi, l’investimento ammonta a circa 4,5 milioni con 877.805 euro di costi della rete di infrastrutture, 210.000 euro di costi di costruzione e il restante importo coperto dai servizi commerciali. Il lotto 2 riguarda invece le opere che saranno realizzate dal Comune attraverso la gara d’asta. I posti auto in prossimità della Esselunga e all’ex Cofi saranno complessivamente 904.
L’oggetto del contendere è la nuova viabilità che sarà realizzata in prossimità del canale Lanza (prima e dopo) e precisamente due piccole rotonde anzichè un’unica rotatoria, più grande e quindi in grado di decongestionare meglio il traffico. Sotto accusa la Coutenza Lanza, criticata dall’opposizione ma anche dalla maggioranza, per non aver dato il consenso alla realizzazione di una sola rotatoria.
«Ci saranno problemi di circolazione - ha detto Giuseppe Primatesta, UDC - era meglio una sola rotatoria ma è stata la Coutenza Lanza ad opporsi alla realizzazione. E’ mai possibile che tutte le volte che si deve lavorare in quel sito ci siano sempre problemi con la Coutenza? La Commissione Controllo e Garanzia deve intervenire per trovare una soluzione. Per il resto, il progetto è buono e, per questo, voglio elogiare l’operato dell’ex assessore Bellingeri poi portato avanti da Demezzi e Sirchia». Anche per Paolo Cardettini, Fratelli d’Italia, le due rotondine rappresentano una pecca progettuale: «Un tempo il canale Lanza venne fatto passare in città, adesso spetta alla Coutenza dare il permesso per la rotatoria. Per il resto la viabilità sarà più fluida per i grandi eventi che saranno ospitati in piazza Castello e poi si sbloccheranno i cantieri di lavoro».
Duro Davide Sandalo, PD: dopo il ‘mea culpa’ («Non aver pianificato quest’area cittadina è una lacuna delle precedenti amministrazioni di centrosinistra» ha criticato il progetto e, in particolare, la piattaforma commerciale a ridosso del centro, «un controsenso perchè non è stato affrontato il discorso del mercato». «Martedì e venerdì, giorni di mercato, ci sarà caos per la strozzatura creata dalle due rotonde in sequenza». Poi, l’attacco alla convenzione che, per Sandalo, dà ampio spazio agli interessi privati a scapito della tutela del bene pubblico.
Fabio Lavagno, SEL, pur riconoscendo che il piano rappresenta una via naturale e meno tortuosa attorno al castello, ha criticato l’approccio: «Perchè lo scotto da pagare è l’area commerciale e poi i problemi aumenteranno in quanto il traffico crescerà di pari passo nei giorni di mercato e in prossimità delle scuole. E’ insomma la filosofia del progetto che non mi convince, per il commercio occorrerà attendere che benefici e problemi porterà».
Il sindaco Giorgio Demezzi ha replicato dicendo che «nulla è stato stravolto»: «Si tratta di un investimento da 20 milioni, mai una soluzione simile fu trovata negli ultimi 20 anni. Un’unica rotonda? Finchè non si risolve il contenzioso con l’AMC, la situazione non si sblocca, ma non vogliamo che i lavori si fermino. E’ un’operazione virtuosa che al Comune non costa nulla».
Per Emanuele Ugazio, Fratelli d’Italia, il progetto, oltre a riqualificare l’area, non danneggerà il commercio. «Sbaglia invece la Coutenza - ha aggiunto - perchè occorreva una sola rotatoria anzichè due di ridotte dimensioni». Riccardo Solerio, Lega Nord, ha aggiunto che il piano svincola piazza Castello dai parcheggi e crea un’area pedonale e un centro fruibile, Pietro Calonico, PDL, ha elogiato la «politica migliorativa che sta alla base del progetto».
Marco Botta, Fratelli d’Italia, ha sottolineato come il piano dell’ex Demar cambia un pezzo importante della città. «Sono stati portati avanti progetti fermi da circa tre decenni. Tra mantenere lo status quo e riformare, abbiamo scelto la seconda via. Si lavora per la libera concorrenza commerciale per attirare gli investitori». Poi, l’attacco alla Coutenza Lanza: «Purtroppo questa bella pagina urbanistica è macchiata da una parte della viabilità non proprio corretta: è l’AMC che deve fare uno sforzo e dialogare con la Coutenza». Sandalo, nel replicare a Botta, ha tirato in ballo Marinetti e il suo elogio populista del traffico. «Noi conservatori? Mah... Piuttosto debbo dire che, su questo progetto, mancano i toni trionfalistici di un anno fa ed emergono perplessità. Si vola più in basso, la maggioranza ha meno certezze sul businness». Prima del voto, sono ancora intervenuti Luca Servato, Lega Nord, ed Edoardo Montiglio, PDL. Il primo ha biasimato la scelta della Coutenza sulle rotatorie del canale Lanza, il secondo, nch’egli perplesso sulle rotonde, ha parlato di un «impatto forte ma positivo del progetto che pone fine a 40 anni di promesse mai mantenute».