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Verso il cantiere

Al via lo «sminamento» per la nuova diga sul Po: produrrà energia elettrica

La struttura pronta entro il 2020

Lo chiamano «sminamento», ma l’operazione in atto da alcuni giorni nel tratto cittadino del fiume Po è, di fatto, solo un’indagine preventiva. Con il benestare dell’autorità militare, infatti, la sponda destra, quella sinistra e l’alveo del fiume per alcune centinaia di metri a valle del ponte ferroviario sono oggetto di un minuzioso controllo. Alla luce dei numerosi ritrovamenti che si sono susseguiti negli ultimi 25 anni (dall’inizio del nuovo millennio sono stati ben tre), le ruspe, in questi giorni, sono alla ricerca di altri residuati bellici inesplosi. Un intervento che garantirà la sicurezza di chi, in quell’area, sarà chiamato a costruire la “diga ad acqua fluente” di cui si parla da anni e il cui annoso iter burocratico è finalmente giunto a compimento. Una struttura che produrrà energia elettrica e che non creerà alcuna difficoltà al normale scorrimento del corso d’acqua. A sostenerlo sono i costruttori che hanno anche ipotizzato come questo sbarramento potrà cambiare il volto del fiume nel tratto cittadino: si creerà un bacino di acqua «lenta», perfetto per la navigazione e gli sport acquatici.

Il servizio su Il Monferrato di venerdì 27 luglio 2018


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Marinella Miceli

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