Casale: dieci isole seminterrate in centro città, di cui una davanti al teatro e l'altra vicina a Santa Caterina
di Massimiliano Francia
Sono ormai al progetto di dettaglio le isole seminterrate per la raccolta dei rifiuti. Il Comune ne realizzerà dieci: due in piazza Castello (una nei pressi del teatro municipale, l'altra vicina a Stanta Caterina), poi in via Vigliani, piazza San Francesco, piazza Rattazzi, piazza Ferré, piazza Cesare Battisti, via Palestro, via dell'Asilo e via Caccia.
Scelte che non mancheranno di far discutere in quanto le isole seminterrate comportano la posa in opera di cinque grossi cilindri in cemento armato e sono architettonicamente invasive, in un contesto urbano di pregio come quello del centro storico. Casale sembra orientato a utilizzare sistemi simili a quelli impiegati a Valenza.
Ignorata, pare, l'ipotesi delle isole interrate, che vengono invece ormai largamente sfruttate proprio nei centri storici. Una scelta non legata a questioni di costi almeno a giudicare dall'esempio del Comune di Salerno.
Il Comune realizzerà anche tre Ecobank, postazioni dove possono essere smaltite bottiglie e lattine con il riconoscimento di un piccolo contributo economico.
Più controlli sugli smaltimenti
Intanto il Comune intende potenziare i controlli affidandoli al personale di Cosmo, ma il presidente della società Fabrizio Amatelli pone la questione dei costi: «Chi paga»? E anche sulle sanzioni da comminare ai cittadini indisciplnati (coloro che trovando il cassonetto pieno lasciano il sacchetto vicino al contenitore) non c'è accordo: da mulrare secondo l'assessore all'Ambiente Vito de Luca ma non secondo Amatelli.
Nelle foto l'isola seminterrata di Valenza e quella interrata realizzata di fornite a Santa Maria Novella a Firenze