Nonostante la giornata non fosse delle migliori, tante persone, grandi e piccini, hanno affollato piazza Vittorio Veneto ad Ozzano Monferrato per la terza edizione de L’Albero di Oz e e pensieri appesi.
Albero ogni anno più bello e ricco di significato al cui allestimento hanno preso parte i ragazzi e gli insegnanti. I piccoli dell’Infanzia hanno riciclato e trasformato coloratissimi piatti e bicchieri di plastica in piccoli capolavori di fantasia creando festosi campanelli, ‘piatti’ di natura viva con frutti, campanelli, ritagli e molto altro. I ragazzi delle elementari e delle medie hanno formulato richieste, composto pensieri e disegni riciclando piatti di plastica e utilizzando il più tradizionale foglio di carta con consumata perizia da pittori.
Questa molteplicità di addobbi ha dato vita ad un albero assolutamente colorato, unico ed originale: L’Albero dei bambini di Oz. A coadiuvare i piccoli nel loro allestimento, dall’alto di covoni di paglia usati come supporto, oltre l’occhio vigile dei genitori e la mano tesa degli insegnanti, c’erano dei divertiti amministratori che si sono spartiti i rami dell’albero con un motivatissimo don Gigi. Poi tutti in Municipio per la meritata merenda e per gli auguri dell’amministrazione.
«Non c’è limite di scadenza per appendere i propri pensieri o altro - dice l’assessore Laura Beccaria - tutti sono ancora invitati a farlo, l’Albero di Oz vi aspetta in Piazza Vittorio Veneto».
Accattivante il repertorio natalizio che Enrico Pesce e le Poker Singers hanno proposto domenica pomeriggio nella chiesa parrocchiale di San Salvatore. L’intensità d’interpretazione delle cantanti, a chilometro zero, essendo tutte di provenienza casalese e con il denominatore comune dell’Istituto Superiore Balbo-Lanza e del loro istrionico professore di musica che ha magistralmente curato l’accompagnamento musicale, hanno entusiasmato il pubblico.