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  • 03 luglio 2012
  • Casale Monferrato

Tre giorni a Pecetto, full immersion di podismo

E’ l’avvenimento della settimana e potrebbe esserlo tra quelli per cui verrà ricordato quest’anno podistico. Indubbiamente è una novità, per questi parti. Una “running full immersion” che dura un intero weekend a Pecetto di Valenza. Ci parlò del progetto, per la prima volta, Daniele Cortolezzis a Serravalle. Era ottobre e ci parve qualcosa di molto lontano a venire. Invece, oggi è realtà. Una realtà nata dall’entusiamo. E’ un concetto che abbiamo già espresso con Camagna. Anche se qui ci troviamo di fronte ad un’organizzazione decisamente collaudata, quell’ingrediente non stona mai e, a prescindere dalla iperabusata audience (leggi: partecipazione), solo per il coraggio messo in campo dai valenzani scomodiamo Chiambretti e il suo “comunque vada sarà un successo”. Abbiamo poi la sensazione che l’evento potrebbe rivelarsi anche una rassegna del meglio del podismo provinciale e limitrofo, in quanto la maggior parte dei big ad almeno una gara, vogliamo sbilanciarci, si presenterà. Intanto, alla Fraschetta, Vincenzo Scuro e Giovanna Caviglia confermano il loro gran momento. Il tortonese, poi, domina con una tattica rischiosa ma efficace. Edmil Albertone aggiunge il suo nome all’albo d’oro della Stradolcetto ovadese. Primi anche Silvio Gambetta e Loredana Ferrara, sebbene in località diverse. La nuova classifica del CP AICS vede la Novese, nella classifica per società, balzare al comando. PECETTO RUNNING TOUR – Qui ci limitiamo all'essenziale perchè regolamento, premi e ulteriori dettagli sono ampiamenti esposti su uno spazio web dei runners valenzani ( http://valenzarun.blogspot.it ) da cui è possibile iscriversi al tour o alla singola gara. La scheda pdf in alto a destra riporta il tracciato delle tre gare. L’ultima, trattandosi di un trail, non è altro che l’adattamento alla nostra grafica di quanto divulgato dall’organizzazione, con cadenza chilometrica e profilo altimetrico. Le prime due sono state rese possibili dalle preziose informazioni giunteci tramite Paolo ed Alessandro, che si sono dati da fare non poco per costruire l’identikit di colline splendide per correre ma che mettono a dura prova chi deve tracciare o mappare. Per cui non si intendano i numeri come assoluti (margini d’errore entro i 3 metri, si valuta). Ciò che ci preme è di dare un’idea dell’evoluzione del tracciato stesso, e qui ci dovremmo essere. Tutte le gare, lo ribadiamo, sono valevoli per il Trofeo dei 10 Comuni. Ritrovi e partenze al centro sportivo. - “CORRI SUI SENTIERI DI CLAUDIO” – venerdì 6 luglio – partenza ore 20,30 – km 7 – Lo scorso anno fu “La Zanza Podistica”. Di quella gara conserva lo spirito, con percorso interamente in campagna, ma con modifiche essenziali quali l’eliminazione della salita con la corda e variazioni qua e là. Mauro, che ha “tracciato”, dice che è nel suo dna non ripetersi e che ha avuto cura di non proporre salite dallo strappo eccessivo. Infatti la partenza è decisamente contenuta e il massimo dislivello (+65 metri) si raggiunge in prossimità del terzo km, con pendenza maggiore solo dopo aver lasciato strada Citerna (per Pietra Marazzi). L’unico tratto che richiede un po’ d’attenzione è la discesa che riprende 40 metri in breve spazio; quindi ancora giù di una ventina ma più pacati, per poi passare poco dietro il traguardo praticamente alla quota del medesimo. Salita comoda alla serra Montariolo e puntata al fondo valle costeggiando la frazione Gasparini. L’ultimo sforzo è la Barbacana che risale circa 55 metri, sbuca all’altezza della Casa di Riposo e da lì si vede il traguardo in fondo alla discesa asfaltata. - “LA ROCCA DI PECETTO” - sabato 7 luglio – partenza ore 19 – km 7,3 – E’ la grande novità inserita in questo tour, l’unica che inizia e termina in luoghi differenti. La partenza collocata in orario molto favorevole alle condizioni di luce è possibile trattandosi di giorno per i più non lavorativo e perché il rinfresco finale… (stop – non vogliamo rovinare il fattore sorpesa). Il centro storico, con la rocca, è naturalmente il cuore di questa seconda prova. Subito dopo la partenza, primo passaggio a gruppo compatto. E’ salita decisa fino alla chiesa, poi leggera a raggiungere piazza del Municipio (in tutto 37 metri circa) da cui si prosegue costeggiando la rocca sul falso piano. Svolta a destra e inizia una lunghissima discesa che attraversa la parte est dell’abitato, inverte e costeggia la collina fino ad immettersi sulla strada verso Pellizzari e svolta per il fondo valle non molto prima della statale. In tutto dislivello di circa 80 metri, però molto diluiti. Da qui si va tutto su sterrato per le serre orientali. Il punto massimo si raggiunge sulla cima della collina dopo cascina Lenti (lì ci si arrampica un po’, ma su strada molto larga), dove si tocca un punto leggermente più alto della stessa rocca. Degradare spalmato in strada Serra delle Redini e quindi discesa dal sentiero del boschetto (lo stesso che nel trail si fa in salita), a zig-zag, per coprire i circa 50 metri di dislivello che separano dalla strada asfaltata di fondo valle. Questo è un tratto da affrontare con cautela, anche perché qui i sorpassi sono pressochè impossibili. Poche decine di metri ed è la salitona finale (dislivello circa 70). Cambiano le strade da percorrere in paese. Da via Castello si raggiunge la rocca in senso inverso con arrivo nel cortile sul retro del Municipio. - “MINI TRAIL DI PECETTO” – domenica 8 luglio - partenza ore 9 – km 20,33 – Qui c’è poco o nulla da spiegare. Il percorso che gira intorno a Pecetto e si snoda in direzione sud per poi “invertire la rotta” di 180 gradi è conosciutissimo dagli amanti del genere. A dicembre è stato organizzato un raduno non competitivo dove anche gli altri runners hanno potuto apprezzarlo. Non cambia di una virgola. Naturalmente, trattandosi di una gara lunga (anche se questo è un trail corto), è necessariamente collocato la domenica mattina. Dal profilo altimetrico contiamo ben nove “vette”. E’ l’unica gara in cui si parte in direzione opposta. Si affrontano in salita i due tratti di forte pendenza inclusi nelle prime due date, dove si corrono invece in discesa. Per il resto, poco o nulla da condividere con i percorsi brevi. Certo è che per quegli atleti che avranno il coraggio di portare a termine tutte le gare il territorio di Pecetto non avrà più alcun segreto. Anzi, se gli organizzatori ci forniranno poi l’elenco di questi “signor 3 su 3” li pubblicheremo volentieri, indipendentemente dalle loro posizioni di classifica. Per esporli all’applauso collettivo. GALLERIA FOTOGRAFICA – Due “I have a dream” inviatici dalla Stradolcetto e due immagini tratte dalla gara di Pecetto dello scorso anno. GRAN PRIX DELLA FRASCHETTA – A Mandrogne il signor Scuro gioca di tattica, oltre che di forza, e mette tutti a sedere. Parte come uno sprinter e, all’uscita della viuzza del traguardo (circa 200 metri), ha già quasi 5 secondi di vantaggio sul resto della corsa. Un primo chilometro ad andatura vertiginosa e il vantaggio raddoppia. Da quel momento rimane avanti ai quattro moschettieri (Palombo, Zulian, Ramorino e Novella) che inseguono invano, senza mai voltarsi a degnarli di uno sguardo. Quelli lo vedono lì, sembra poterlo afferrare, ma quei dieci secondi non salgono e non scendono. Solo al traguardo Palombo gli rosicchia qualcosa perché deve sprintare per il secondo posto con Zulian. E’ una tattica atipica, rischiosa (ma ci dicono l’abbia già adottata in pista, agli “italiani”). Devi credere al massimo in te stesso e, nel contempo, per gli inseguitori deve essere una sofferenza psicologica non da poco. Certo che nel ciclismo non sarebbe mai applicabile, sul piano. Quelli dietro, dandosi il cambio, ti riprenderebbero in un niente. Nel video è tutto documentato. Abbiamo volutamente lasciato lunga quella parte sullo sterrato perché rende l’idea di cosa sia stata l’intera gara. I numeri dicono Vincenzo Scuro 18’11 (su km 5,700), Saturnino Palombo 18’17” ed Alex Zulian 18’20”. Seguono Ramorino e Novella, a ruota. Confermato anche l’attuale predominio a livello provinciale di Giovanna Caviglia, vittoriosa in 21’32”. Ilaria Bergaglio a 42” ed Antonella Rabbia terza in 22’44” completano il podio. Maria Rita Torino quarta davanti a Maura Norbiato. E, a proposito di Giovanna Caviglia, la brava atleta di Bergamasco ci ha chiarito ogni dubbio. Corre per divertirsi, senza alcuna velleità di classifica. I suoi allenamenti sono molto semplici e non segue particolari programmi (come “ripetute” e simili). Lo sport, per lei, è un momento di sano svago tra gli impegni di studio. Si iscrive dove e quando si sente di correre, senza rischiare più del dovuto. La caviglia che invece ha destato apprensione è quella di Alex Zulian. Un “crac” nel riscaldamento, il ricorso ai sanitari e al ghiaccio. Ma Alex, cosciente che la gara è molto adatta alle sue caratteristiche, decide di rischiare, e l’azzecca. Sappiamo che nei due giorni successivi non ci sono state ripercussioni. Brindiamo allo scampato pericolo. Tra le fila Avis presente anche Ivo Masserano, secondo di categoria; ma per lui queste gare sono troppo corte e comode… Rischia di annoiarsi. DI TUTTO UN PO’ – Va ad Edmil Albertone (33’51” - Città di Genova), una Stradolcetto che parla sempre più ligure con l’affermazione al femminile di Silvia Bolognesi (43’20” – Cambiaso Risso). Le seconde piazze a Pavel Golanov (34’49” – Due Perle Genova) e alla toscana Liuccia Grassi. I primi della provincia sono terzi: i novesi Diego Scabbio e Daniela Bertocchi. Nonostante si corra ad Ovada (ma una gara così prestigiosa è sempre qualificante) presenti, per l’Avis, oltre ai capo-classifica Peruccio, Chiabrera e Chivetto, anche Magagna, Doro e Stocco. Per il 10 Comuni si è corso a Sarezzano, nel tortonese. L’ordine d’arrivo maschile dice Gabriele Poggi, Daniele Novella e Paolo Bertaia; podio femminile composto da Loretta Giarda, Katia Figini e Anna Maria Vaghi. Silvio Gambetta quinto giovedì a Laveno Mombello (VA) sui 6,5 km. Primo Ivan Breda. Loredana Ferrara quinta donna. Il “nostro” Silvio esce invece vittorioso sabato da Mongardino (AT) sulla distanza degli 8. Loredana quinta donna. Fedele alla propria personale tradizione (più fa caldo, più corre – tre regioni in quattro giorni !) secondo posto domenica a Nenno (GE), km 8,2, alle spalle di Gabriele Poggi. Ma è la Ferrara, qui, a salire sul gradino femminile più alto. Atleti Avis con maglie Fidal a Quarto d’Asti domenica. Chiaffredo Spinoglio (Trinese-21mo) e Mario Cavalieri (SAI-95mo). CLASSIFICA AICS – Fresca di emissione dopo la Stradolcetto, la trovate nel “quaderno AICS”. La Novese “mette la freccia” sull’Avis e quasi certamente si avvia a conquistare il secondo titolo a squadre consecutivo. Peruccio è sempre più saldo al vertice della graduatoria generale. Cabella, a 62 lunghezze, deve per ora accontentarsi di un solido primato di categoria. Al momento inattaccabili anche i primi posti di Grosso, Scabbio, Chivetto, Chiabrera, Zarrillo e Odicino, mentre nel derby novese Zoccheddu sorpassa Gattorna. Fuori discussione la Bergaglio, nella A femminile “tiene” la Norbiato, con le avversarie più quotate che giocano a chi corre meno. E’ bastato un forfait (alla Fraschetta) della Piccione per insediare Nadia Grassano al primo posto nella B. LE GARE DELLA SETTIMANA – Sei giorni a marchio UISP. Stasera, martedì, a Molare (ore 20,30 – km 4,3) e domani a Ricaldone (ore 20 – km 6,7). Quindi la “tre giorni” di Pecetto di Valenza, da venerdì a domenica. Chiude, martedì prossimo, una CSI ad Arzello di Melazzo (ore 20,30 – km 6,1).

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