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L'area resta chiusa

Al Bosco della Partecipanza 10mila quintali di legna a terra

La conta dei gravi danni dopo la tromba d'aria del 7 luglio

Centinaia di alberi abbattuti nel Bosco della Partecipanza di Trino

Un’assemblea straordinaria dei soci della Partecipanza dei Boschi è stata indetta per sabato 24 luglio, alle ore 16, nella sede di via Vercelli, per fare il punto dei gravi danni provocati dalla tromba d’aria dello scorso 7 luglio. Nell’occasione verranno anche esposte alcune proposte per la gestione della legna nella prossima stagione di taglio. 

«Discuteremo in particolare dei danni provocati dal maltempo e avanzeremo la proposta ai soci di non tagliare la legna dagli alberi per l’annata boschiva 2021-2022 come invece viene fatto normalmente, ma di prelevarla dalle piante abbattute: non ha senso tagliare 5/6 mila quintali di bosco per darlo ai soci, quando ce ne sono già 10 mila a terra» spiega il primo conservatore Ivano Ferrarotti. «A memoria è da più di cinquant’anni che non si verifica una situazione di questa gravità - aggiunge il primo conservatore - nel tempo abbiamo dovuto fare i conti con diversi episodi, tra incendi e tempeste, ma mai con un nubifragio di queste proporzioni». La vicenda viene anche seguita dal Comune di Trino. 

«In questi giorni, come amministrazione, faremo un sopralluogo all’interno del bosco - spiega l’assessore Alberto Mocca - intanto abbiamo già interessato la Regione Piemonte su eventuali ristori per l’area protetta. Tramite il consigliere Angelo Dago abbiamo già inviato a Torino i resoconti della Partecipanza e le prime immagini scattate all’interno della selva che descrivono una situazione molto critica». Il downburst ha insomma provocato ingenti danni a quello che è considerato un prezioso scrigno di biodiversità, Parco naturale regionale, Sito della rete Natura 2000 e nucleo relitto di querco-carpineto planiziale tra i più importanti della pianura padano-veneta; dal XII secolo il bosco appartiene al sodalizio della Partecipanza dei Boschi, che lo ha gestito con continuità in modo sostenibile, dal 2006 con certificazione FSC®. Per la prima volta il Bosco è stato colpito nella sua interezza e non a fasce come accaduto in passato. In questo periodo di ricognizione dei danni e di messa in sicurezza delle piante e dei sentieri il bosco resta chiuso pubblico. 

 


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Davide Granzino

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