Mancano i mezzi, problemi di igiene in Commissariato: la protesta dei poliziotti
di b.c.
Tre auto civetta “a pezzi”, di cui una era un mezzo confiscato a seguito di un’operazione di polizia giudiziaria. Solo due volanti in servizio, due Alfa Romeo 159: quando una è in officina per riparazioni o per tagliando, l’altra è costretta a girare 24 ore su 24. E poi il sottotetto del Commissariato diventato un deposito di guano, rifugio di piccioni, e problemi di igiene nel presidio di piazza Statuto. Sono questi i problemi lamentati dai poliziotti di Casale che ieri hanno dato il via al primo sit-in di protesta programmato e che si ripeterà a distanza di due settimane fino a quando non verranno date risposte concrete. Ieri, dalle 12 alle 13, davanti alla caserma
Decristoforis, hanno stazionato i rappresentati sindacali delle sei organizzazioni provinciali di categoria che hanno promosso l’iniziativa di protesta: Siulp, Sap, Siap, Silp Cgil, Ugl Polizia di Stato e Coisp.
«Scandalosamente all’osso dopo trent’anni in braghe di tela». È lo slogan provocatoriamente adottato dai sindacati dei poliziotti per lamentare le ormai croniche carenze di organico, automezzi e risorse, per far conoscere i problemi legati ai turni di lavoro, alle carenze di vestiario, mezzi e strutture. Problemi che riguardano il Commissariato di Casale, la Questura e la Scuola di Polizia di Alessandria.