Articolo »

Associazione

"L'albero di Valentina" conclude la sua missione... e passa il testimone

Tante iniziative di sensibilizzazione

«Un seme di melograno venne messo a dimora quando il cielo era plumbeo e la terra fredda. Cadde la pioggia, poi venne la neve e tornò la pioggia. Passò l’inverno, le nuvole si aprirono e uno spiraglio di sole scaldò la zolla che custodiva il seme. Giunse la primavera e i germogli fecero capolino copiosi. Le stagioni si susseguirono e “L’albero…” radunò intorno a sé bambini, giovani e adulti; furono così nuovi semi, progetti, pensieri e azioni. L’Albero…aveva raggiunto il suo scopo».

Nasceva così, nel 2008, L’albero di Valentina, l’associazione casalese costituita per sostenere le vittime di violenza, per indirizzare attività di prevenzione educativa, orientare le persone nelle situazioni di fragilità, potenziare la rete multidisciplinare di esperti rivolta a bambini, adolescenti, insegnante, famiglie e vittime di violenza, collaborando sul territorio in campo educativo-preventivo, con specialisti dell’età evolutiva.

In Italia, oggi, il 43% delle donne dichiara di aver subito una violenza nel corso della sua vita, ma la difficoltà nel denunciarle, per motivazioni psicologiche o per paura, non aiuta a definire il dato reale e i casi sommersi restano numerosi. Non è dunque sufficiente intervenire aiutando le vittime. Prima ancora, occorre prevenire attraverso l’educazione. In questo ambito, si sono mossi i volontari de l’Albero di Valentina e lo hanno fatto andando nelle scuole e incontrando le persone nel tessuto cittadino. Ne sono nati progetti, attività e impegni ma, soprattutto, sono state mosse le coscienze si è fatta educazione, a partire dal senso del rispetto, dalla relazione e dal contatto.

Il lavoro è stato tanto e l’albero melograno, espressione dell’amicizia e della complessità dell’anima femminile, è diventato parte integrante dell’educazione e prevenzione della violenza nelle scuole e nella società casalese.

L’albero ha così compiuto la sua missione e, ora, è pronto a passare il testimone, a  “voltare pagina”, dichiarano Bruna Casati e Gabriella Bionda rappresentanti dell’Associazione, «perché ha completato il suo percorso, che ora evolverà in altre forme e con nuove parole. La nostra è una storia lunga 11 anni, intensa e bella come quella di una pianta secolare: gli alberi crescono un po’ per caso, ma hanno radici e custodi attenti. Noi abbiamo voluto cogliere le occasioni, le emozioni, le competenze e l’umanità delle donne; le abbiamo unite alle nostre e le abbiamo mostrate cercando significati e speranza, giustizia e solidarietà».

Così «è cresciuto il nostro Albero, con la forza dei nostri valori, con il peso delle nostre responsabilità e con la fiducia verso il futuro. Attraverso L’Albero si acquisisce la forza di reagire dolore e alla rabbia in modo costruttivo ed efficace, grazie a incontri, mostre e progetti per le scuole, con l’idea fissa di restituire dignità a chi l’aveva perduta e di seminare autostima, come forma di prevenzione alla violenza. Ora voltiamo pagina con la consapevolezza di avere seminato parecchio e con l’impegno a bagnare e a nutrire ogni albero in grado di sostenere i valori della pace e dell’umanità».

Sabato 9 novembre alle ore 20, presso la sede degli Amici del Po in via Morozzo San Michele, L’albero di Valentina passerà simbolicamente il testimone alla comunità, con la cena benefica “la strada davanti… prosegue il cammino, in trasformazione”. Il ricavato dalla conviviale andrà al sostegno del progetto “Scelgo di non agire violenza” promosso dall’Associazione Cerchio degli Uomini, presso le scuole casalesi. Info e prenotazioni: tel. 338 3125339, 349 7743590.

Nella foto l'albero piantumato, e cresciuto, dall'Istituto Superiore Balbo


Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Marinella Miceli

Marinella Miceli
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!