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Aveva 104 anni
L’addio a Pinetto Giorcelli il più anziano degli Imi italiani
«Pinetto Giorcelli era il più anziano Imi italiano, compagno di lager e di branda a Colonia e a Wietzendorf di mio padre, testimone di una vicenda storica importante che coinvolse tra il 1943 e il 1945 ben 650mila giovani soldati italiani, 650 mila eroi che per 20 mesi seppero dire no alle richieste e alle proposte prima della Wehermacht e poi della Repubblica Sociale di Salò interpretando in senso pieno la Resistenza italiana, scrivendo una delle più belle pagine della storia italiana dell’ultimo secolo e mettendo le basi per la futura integrazione federale della Europa Unità. Ora tocca alle nostre generazioni e a quelle future il compito di ricordare e tramandare la memoria affinché certe tragedie non possano mai più accadere. Pinetto è nato il 5 agosto del 1921: quando compiva gli anni diceva che ne aveva già uno in più ma ne aveva 104».
Con queste parole Andrea Desana, principale promotore della realizzazione del Famiedio Imi a Casale, ricorda la figura di Giorcelli, mancato ieri, lunedì 23 febbraio.
E proprio durante l’inaugurazione della struttura all’interno del cimitero di Casale, Giorcelli aveva detto: «Abbiamo sempre detto di no alle richieste dei tedeschi per la Repubblica di Salò. E questo no ha costato cara la vita agli internati».
Il figlio Achille, commenta: «Quegli anni drammatici vissuti da mio padre li superò in maniera positiva: ne fece tesoro e li trasmise a noi tutti».
La veglia funebre verrà recitata mercoledì alle 19 in Santo Stefano. Il funerale sarà invece celebrato giovedì 26 febbraio, alle 10,30.
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