Sobrero e Chemtex: si consolida il rapporto tra la scuola e l’azienda
di Alberto Marello
Il rapporto tra l’Istituto Sobrero e la multinazionale chimica Mossi&Ghisolfi si implementa. Dopo circa due anni di collaborazione, che hanno permesso ad entrambe le realtà di conoscersi e ad una trentina di studenti di trovare lavoro subito dopo la consegna del diploma (!), i vertici della scuola superiore casalese e quelli di M&S hanno valutato e deciso di sviluppare il progetto intrapreso potenziando l’offerta per gli studenti. Si tratta di coinvolgere maggiormente i ragazzi delle quarte e delle quinte di tutti i corsi attivi al Sobrero, in un’attività formativa alla scoperta dei processi di sviluppo industriale, in particolare della filiera dello stabilimento Chemtex (controllata di M&S) nato a Crescentino: il primo impianto al mondo capace di produrre bioetanolo di seconda generazione. I corsi, che coinvolgeranno circa 115 ragazzi, cominceranno il 26 febbraio e dureranno 5 settimane. Saranno giorni in cui gli operatori della Chemtex coinvolgeranno a 360 gradi gli studenti in quella che è la filiera produttiva di un’azienda chimica moderna, stimolandoli a mettere le “mani in pasta” grazie ad una serie di giochi di ruolo finalizzati alla responsabilizzazione, all’apprendimento e alla formazione della leadership. «Si tratta di apprendere un know how unico al mondo - ha spiegato Marco Parachini, responsabile delle risorse umane di Chemtex - Vogliamo che i ragazzi siano partecipi di ciò che stiamo facendo, è un’opportunità professionale che non tutti offrono. In questo modo, abbiamo l’opportunità di conoscere i ragazzi durante il loro percorso formativo, senza dover fare affidamento ad un elenco di nomi una volta terminato il ciclo scolastico». Importante, ha sottolineato Parachini, è il rapporto con il territorio, non solo per il reperimento delle materie prime che alimentano lo stabilimento, ma anche per quanto riguarda il rapporto con chi, sul territorio, ci vive ed opera. «Ho visto i miei studenti entusiasti di questa opportunità - ha commentato Elisabetta Gaita, prof. del Sobrero e responsabile del progetto Green - Un’esperienza molto utile anche dal punto di vista dell’orientamento scolastico: uno studente, infatti, capisce subito se è portato e interessato per quel determinato ambito lavorativo». «Con questa iniziativa - ha concluso il preside dell’Istituto Mauro Bosco - concediamo ai nostri studenti l’opportunità di non spostare l’appuntamento con il mondo che sta fuori dalla scuola all’ultimo giorno della quinta, ma in anticipo diamo loro un patrimonio di conoscenze e consapevolezze per affrontare il futuro».