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Botta e risposta in Comune sul sito Eurex di Saluggia

È datata 6 maggio la lettera che il sindaco di Saluggia Firmino Barberis ha diramato ai propri cittadini in merito alla preoccupazione relativa alla presenza di scorie radioattive e per la costruzione degli impianti situati nel sito Eurex-Sogin: «Nonostante gli enti preposti al controllo (Ispra e Arpa) abbiano più volte assicurando che le condizioni sono continuamente monitorate e sotto controllo… - scrive Barberis - si continua con la descrizione di una situazione pericolosa, quasi catastrofica per la presenza di scorie radioattive e questo, diffonde un’immagine di Saluggia non aderente alla realtà, riducendo il nostro paese ad una località in cui è pericoloso vivere». Una sorta di classificazione tutta negativa che, dice Barberis, «può produrre un forte danno alle attività economiche e ad eventuali futuri investimenti…anche il mondo agricolo è in subbuglio perché i prodotti locali vengono etichettati come radioattivi» con il timore che lo sviluppo del paese si arresti. Una lettera che individua anche un “responsabile”, colui (o colei) «che alimenta continuamente notizie allarmistiche che certo non giovano al buon nome di Saluggia». Secondo Barberis il tutto sarebbe riconducibile all’azione eccessiva di un consigliere comunale, fomentatore di un «continuo stillicidio di notizie allarmanti che umiliano il paese e tutti noi abitanti». Sull’argomento abbiamo sentito Paola Olivero, capogruppo del gruppo consigliare “Per Saluggia”, ovvero il consigliere “innominato” dal sindaco, che è stata tuttavia facilmente identificata, essendo noti gli attriti tra le parti. «Ritengo grave e pericoloso - ha dichiarato la Olivero - questo tipo di atteggiamento. E’ mio dovere e diritto, come cittadino e come consigliere comunale e provinciale, verificare la correttezza delle informazioni rispetto a tematiche tanto delicate quanto importanti e fondamentali per la sicurezza ambientale e della salute dei cittadini. Un impegno che ho preso con me stessa e con il prossimo affinché l’attenzione sia sempre alta e trasparente, per proteggere e non danneggiare. Troppe volte abbiamo riscontrato inesatte le informazioni diramate, per restare tranquilli a guardare. In un Paese civile e democratico è giusto e doveroso confrontarsi su argomenti che destano fondate preoccupazioni. Ricondurre alla sottoscritta danni d’immagine economico-sociale di Saluggia è un fatto grave, tanto più se espresso da un pubblico ufficiale; un attacco che, in momenti come questi, può far degenerare i comportamenti». Riferendosi poi ai trasporti di elementi di combustibile che vengono trasferiti in orario diurno dall’ex reattore Avogadro, situato nel comprensorio biomedicale, al sito Eurex-Sogin, mentre sono al lavoro oltre mille persone negli stabilimenti, ha aggiunto: «In quelle ore, chi entra e chi esce deve passare in mezzo a mitra spianati e forze dell’ordine (che giustamente ci devono essere); non si rendono conto che visitatori, lavoratori, ispettori, fornitori e clienti delle Aziende biomedicali che transitano in quella situazione, non possono certo ricavare una buona immagine del nostro paese?». Convenzione con Sogin Nel frattempo si è riunita lunedì 20 maggio la Commissione Ambiente e Nucleare del Comune di Saluggia per approvare la convenzione tra Comune e Sogin. La Commissione ha così convenuto: che Sogin riconosce nella propria presenza nel territorio di Saluggia un’occasione di sviluppo occupazione e di crescita economica per le imprese locali, nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini; che fornirà all’amministrazione comunale un’informazione completa dei dati generali di disattivazione …; che ogni sei mesi verrà convocato dal sindaco un tavolo tecnico formato da tre membri Sogin e tre nominati dal Comune per verificare lo stato di avanzamento; che annualmente Sogin terrà un’assemblea pubblica per illustrare lo stato dei lavori; che, nel caso in cui dovessero verificarsi malfunzionamenti od eventi di rilevanza verso l’esterno, Sogin ne informerà immediatamente il sindaco il quale deciderà se attivare la convocazione del tavolo tecnico; che prima della messa in esercizio a caldo degli impianti e infrastrutture previste dal piano di disattivazione, il Comune verrà informato circa le prescrizioni tecniche riguardanti gli scarichi radioattivi liquidi e gassosi …nonché le modalità di controllo in atto; che Sogin annualmente comunicherà per iscritto i dati di radioattività ambientale misurati e quelli degli scarichi emessi all’esterno; che Sogin, in materia di appalti e fornitura, inviterà ove possibile, anche ditte operanti nel territorio comunale; e che, nei limiti delle competenze e disponibilità, di concerto con il Comune, studierà interventi mirati a favore del patrimonio artistico e storico e alla viabilità di Saluggia. A rafforzare dialogo e collaborazione tra il Comune di Saluggia e Sogin, è stato organizzato uno Sportello di Lavoro inaugurato martedì scorso.

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Federico Nardi

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