Per adesso slitta lo sfratto delle due Case di Riposo
di Mattia Rossi
Era stato fissato per il 17 aprile scorso, mercoledì, lo sfratto della cooperativa Orizzonti3000 come gestore delle Case di Riposo di Pontestura e Morano sul Po.
Riassumiamo brevemente: la titolare dei muri delle strutture, la società Valleverde, aveva chiesto, in seguito al mancato pagamento degli affitti prolungatosi per vari anni da parte di Orizzonti3000 e uno scoperto di oltre 3 milioni di euro, lo sfratto, ottenendolo, della cooperativa gestrice con il relativo subentro della cooperativa Punto Service. Ora, quello sfratto, mercoledì scorso, non c’è stato.
«Nei giorni scorsi - ci spiega Antonio Pistarino, presidente di Valleverde - ci sono stati diversi incontri nei quali si è concordato un percorso condiviso. Un percorso che ha tempi tecnico-burocratici più lunghi del previsto». Per quale motivo? «L’obiettivo primario, per Valleverde, ritengo sia quello di tutelare il benessere degli anziani ospiti delle due strutture e, al secondo posto, oltre a subentrare nella titolarità della gestione, vogliamo assolutamente garantire la continuità degli attuali operatori. Un’eventuale cambio di personale non potrebbe che avere conseguenze traumatiche sugli ospiti i quali, lo ripeto, sono il nostro primo pensiero». Ora cosa avverrà? «Ora lo sfratto, probabilmente, subirà un posticipo di una quindicina di giorni che il l’Ufficiale giudiziario dottor Giulio D’Ostuni verbalizzerà: questo rinvio servirà per accertare la tutela delle due parti di cui le ho detto sopra che riteniamo tutti prioritarie. E su questo ho il pieno assenso delle Amministrazioni Comunali di Pontestura e Morano. Preferiamo rinunciare ancora a qualche giorno, ma non possiamo permettere che i problemi finanziari abbiano ripercussioni sulle persone».
E nel frattempo continuerà a funzionare tutto come al solito? «Assolutamente sì. Però, tengo a ripetere, questo slittamento mi sembrava necessario per il perfezionamento delle complesse pratiche burocratiche per evitare che possano verificarsi “sorprese” a danno di ospiti e personale».
Intanto, a seguito di un colloquio con Antonio Pistarino, anche il sindaco di Morano Mauro Rossino ha espresso parole di cauta speranza: «Da sindaco – ha detto il primo cittadino moranese – desidero ovviamente che ci sia la tutela degli anziani sotto tutti gli aspetti. Faccio appello a tutti affinché si possa risolvere, al di là delle beghe legali ed economiche, la situazione per il bene di tutti e del paese».
L’appuntamento è, dunque, verso fine mese. Allora vedremo quali sviluppi la vicenda avrà preso e se le aspettative di tutti saranno esaudite.