Ospedale Santo Spirito: all’orizzonte il rischio di tagli di reparti e riduzioni di servizi
di p.l.r.
Dense nubi sul futuro del Santo Spirito. Il 2015 potrebbe riservare brutte sorprese per il nosocomio casalese con tagli e riduzioni di posti letto e servizi.
Nonostante le rassicurazioni dell’assessore Antonio Saitta che, nel piano sanitario regionale presentato a Roma ha inserito il Santo Spirito tra i Dea di primo livello, da più parti circolano voci poco confortanti. Stesso destino potrebbero avere gli ospedali Sant’Andrea di Vercelli e Cardinal Massaia di Asti con riduzioni di reparti. Ma a Vercelli è partita una forte protesta con raccolta di firme davanti al nosocomio e ad Asti si stanno preparando le strategie per contrastare il pericolo dei tagli.
Ma Casale e il territorio cosa pensano di fare? Vigilare forse non basta, servono battaglie concrete. Intanto a gennaio giungerà il direttore sanitario regionale Fulvio Moirano: «Ci sarà un’assemblea dei sindaci - dice Titti Palazzetti - il Santo Spirito potrà magari subire delle restrizioni ma si tratta di una struttura d’eccellenza da tutelare con servizi in rete, per il territorio e reparti da mantenere».
Il servizio su Il Monferrato di mercoledì 24 dicembre 2014