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Alessandro Pugno, a scuola di regia con Herzog

Alessandro Pugno, 24enne regista casalese (è figlio dell'arch. Marco e di Laura Tirone) parteciperà il 17 e 18 gennaio a un work-shop a Torino con il regista bavarese Wermer Herzog (celebre per film come Nosferatu. Urla di pietra, L'enigma di Kaspar Hauser e Fitzcarraldo). E' stato scelto in un gruppo di venti su una rosa di 350 domande (un bando nazionale), in base al curriculum. Una biografia già intensa che vede una laurea in filosofia a Bologna, la scuola di Cinema a Milano (insieme a Luca Denadrea che ha curato vari film del Liceo Scientifico), l'impiego in una casa televisiva a Madrid e ora a Casale la fondazione de «Il papavero» un'associazione internazionale di documentaristi che ha appena prodotto «La culla delle aquile», in fase di montaggio, che parteciperà ai Festival di Cannes e di Berlino. Il documentario, di circa un'ora, è stato girato a Realdo, un'isolata frazione alpina di Triora (noto come Il paese delle streghe...) incastonata tra le rocce della Alta Valle Argentina (conosciuta anche come Terra Brigasca), in coproduzione con la Globalreporters di Madrid e con la Italian Riviera Alpi del Mare Film Commission diretta da Alessandra Bergero. Alessandro Pugno ha curato la regia ed è cosceneggiatore con Massimiliano Ferrari di Chiavari, oltre al catanese Andrea Russo, operatore e direttore della fotografia, le musiche sono del trinese Marco Berruti Ci si trova di fronte a una interessante analisi delle relazioni che i pochi abitanti di Realdo hanno mantenuto con la loro terra e tra di loro. Sono portatori di una grande cultura tramandata da padre in figlio. Questii gli interpreti (di se stessi...): Guido, Giuliana e il cane Rocky, Elidio Lanteri, Luigi Lanteri Lianò, Erminio Lanteri Molin, Prof. Antonio Lanteri, Ezio, Palmiro e Marino, Mattia e Stefano, Azzurra e Monica, Anna Maria Anzoletti, Francis e famiglia, Gino Di Marcoberardino, Chiara Marras. Questa luogo ai confini con la Francia (gli abitanti si considerano più di Briga che di Triora) rappresenta infatti una vera e propria metafora della montagna, territorio che si è drammaticamente spopolato. Attraverso una galleria di personaggi, quelli che non se ne sono mai andati, gli emigrati ed i nuovi arrivati si racconta la storia di Realdo, terra di antichi pastori e artigiani di remote tradizioni culturali. Ma rappresenta anche una vera e propria proposta di rivalorizzazione della valle ed una concreta speranza per chi ancora crede in un futuro di questa particolarissima zona. Da aggiungere un altro filo rosso che lega questa località occitana a Casale. Pugno ne aveva sentito parlare per la prima volta sui banchi scolastici (liceo Balbo di Casale) da un suo compagno Paolo Lanteri (figlio del dentista Claudio, i Lanteri sono originari proprio di Realdo dove conservano casa) che lo aveva portato anni fa in quella valle poco conosciuta. Poi casualmente Lanteri e Pugno si incontrano a Madrid la scorsa primavera, si riparla di questa piccola enclave e in poco tempo partono le riprese... Luigi Angelino FOTO. Attori e troupe e Realdo

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