Pochi visitatori per Vinifera alla Bottega del Vino
di Claudio Galletto
Con circa 200 bicchieri venduti, Vinifera 2008 sarà certamente ricordata per la sua bassa affluenza, forse il minimo storico per la manifestazione che da nove anni si propone di promuovere i vini locali ed in particolare la Barbera ad un pubblico di eno-appassionati. Presenze esigue nelle serata di venerdì e molto meno rilevanti degli anni precedenti il sabato e la domenica. Eppure dalla Bottega del Vino gli organizzatori non si dichiarano sorpresi ed anzi precisano: «Era previsto». Ad influire certamente è stato il trasferimento della manifestazione dagli Antichi Portici di piazza Carlo Alberto, luogo di maggior transito domenicale di visitatori, ai locali della Bottega del Vino di piazza Antico Castello, composti dall’androne e dall’antico camminamento di ronda. Qualcuno ha ipotizzato anche un “concorso di colpa” da parte delle varie manifestazioni concomitanti riguardanti il vino, avvenute nello stesso fine settimana a cominciare da “Coccowine” a Cocconato e “Quattro passi tra i nostri vini” a San Giorgio Monferrato.
Insomma la tanto auspicata fuga dai “concorrenti”, nonostante lo spostamento di Vinifera dalla primavera a settembre, di fatto si è dimostrata impossibile. Concomitanze a parte il grande pubblico di massa sembra proprio non essere più l’obiettivo della manifestazione: «Abbiamo un locale da promuovere – precisa il presidente della Bottega Augusto Olearo - quindi è più ragionevole che Vinifera sia un’occasione per conoscere la Bottega e che si svolga negli stessi locali». Le centinaia di bicchieri venduti sono quindi destinati a rimanere un ricordo del passato? «Ci sono stati anni in cui era un continuo via vai – precisano dalla Bottega – ora ci sono troppi eventi enologici e forse anche gli appassionati iniziano a patire gli effetti di un esagerato bombardamento». «Inoltre lo scopo principale – aggiunge il socio della Bottega Roberto Cabiale – è quello di portare un pubblico preparato e competente, anche se ridotto, che possa effettivamente apprezzare i vini e tornare». E qui gioca un ruolo importante la promozione: «Cosa che – commenta Augusto Olearo – il territorio moncalvese non sa ancora fare in quanto manca un ufficio stampa che possa permettere agli eventi che già ci sono a sufficienza di crescere sfondando i confini dell’area monferrina». È quindi finita un’era per Vinifera? «Non è escluso che venga ridiscussa l’intera formula della manifestazione – commenta Olearo - una proposta potrebbe essere la suddivisione dell’iniziativa in più eventi dedicati a tipologie di vino diverse». E nell’aria c’è già l’ipotesi di un’ennesima ricollocazione temporale di Vinifera nel calendario annuale degli eventi. Ma tornando all’edizione 2008 quali sono le tendenze delineate dal pubblico intervenuto? Chi ha comprato il bicchiere (quest’anno raddoppiato da 5 a 10 euro, con degustazioni, però, illimitate) ha potuto scegliere tra 52 etichette di Barbera d’Asti e del Monferrato (con le versioni “Superiori”) prodotte da 26 aziende diverse tra il Moncalvese e l’Astigiano (spaziando tra Serralunga di Crea e San Marzano Oliveto e tra Cocconato e Quargnento) delle quali 12 socie della Bottega. Uscite di scena le Barbere d’Alba e dei Colli Tortonesi, per la prima volta non più invitate a partecipare. Il confronto proposto dai sommelier ha visto affiancare i vini invecchiati (i più “anziani” presenti sui banchi di degustazione erano del 2004) a quelli più “giovani” vedendo un generale gradimento calante per i “barricati”. Da questa settimana la Bottega del Vino tornerà al normale orario di apertura, ma tornerà forse di nuovo agli interrogativi su Vinifera e sulla promozione del vino.