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In Monferrato
«Un ampio confronto con gli Stati Generali»
Il contributo del consigliere comunale Pd, Gianni Crisafulli
Il mio intervento non vuole essere onnicomprensivo delle problematiche già sollevate. Al contrario, fa riferimento alla realtà degli interventi precedenti che riconosco come validi e che condivido. L’estate appena trascorsa ci presenta con una evidenza che non ammette più alibi la necessità di un confronto ampio, profondo, spregiudicato e soprattutto non ideologico sul futuro di Casale. Il caldo feroce che si è abbattuto sulla nostra città non ha soltanto messo in luce quanto siamo impreparati sotto tutti i punti di vista, nella progettazione del verde pubblico, nella qualità urbana e nella vivibilità dei quartieri, ma ha richiamato ancora una volta l’attenzione su un nodo più grande.
A questo si lega un’emergenza che ormai è planetaria e che qui da noi è diventata insopportabile: quella delle zanzare. Il cambiamento climatico le sta diffondendo in luoghi dove non c’erano mai state, con specie nuove e molto più aggressive. Non è solo un flagello per il turismo e per la socialità, basta uscire la sera e confrontarsi con quanto accade in altre zone per rendersene conto, come è capitato a tutti noi in questo mese di agosto, dove stare all’aperto è diventato quasi impossibile. È anche un’emergenza sanitaria. Con la diffusione della Dengue, che ha già causato 19 morti in Italia, e con il proliferare di nuovi vettori, esiste il rischio concreto che nella nostra zona, stretta tra risaie e aree umide, la situazione possa sfuggire di mano se non viene affrontata con un piano serio di prevenzione, monitoraggio e disinfestazione ecologica. Anche di questo dovrebbero occuparsi gli Stati Generali. E poi c’è il tema energetico. Questa città, che in anni molto importanti seppe realizzare con modernità e lungimiranza una azienda partecipata per la distribuzione delle energie fossili, il gas, oggi dovrebbe rendersi conto che per tenere prima di tutto in piedi un bilancio, e non foss’altro per questo, ma soprattutto per rispondere alla necessità di una radicale trasformazione energetica e di paradigma, occorre mettersi a produrre energia rinnovabile. Occorre farlo come territorio, con investimenti pubblici che consentano ai cittadini di non essere complici di un caldo impazzito e al tempo stesso di pensare che quel milione di euro che tiene su il bilancio del nostro Comune e che viene da Energica possa essere garantito ancora in futuro da una nuova azienda pubblica dell’energia.
Questo è solo un esempio, il più clamoroso, per dire che servirà ascoltare chi nelle città del Nord Europa sta già gestendo questo tipo di progettualità. Così come servirà ascoltare chi sta lavorando per cambiare le città non soltanto per quanto riguarda il verde urbano, ma per quanto riguarda la gestione diffusa e compatibile, anche sul piano estetico, di pannelli solari che consentano di produrre per gli anziani e per i fragili soprattutto quell’aria condizionata che oggi è un diritto fondamentale, a prezzi molto bassi e soprattutto senza innescare ulteriore consumo di fossile.
Casale che è stata capace di anticipare il futuro negli anni Settanta, oggi è invece una città che non riesce a muoversi su queste direttrici. Altrettanto statica ci sembra la situazione dei trasporti pubblici, a partire dalla condizione in cui versa la nostra stazione ferroviaria. Trasporti di cui meritoriamente in passato comitati di cittadini si erano fatti carico con grande efficacia e risultato e che sono stati totalmente dimenticati, sia per quanto riguarda il trasporto ferroviario sia per quanto riguarda tutte le iniziative che nelle altre città si prendono per la mobilità leggera. Basti pensare all’assenza totale di biciclette pubbliche a disposizione per i turisti e a come vengono tenute le piste ciclabili. Ecco perché auspico che la scelta di aprire questo confronto venga fatta dall’Amministrazione comunale e dal sindaco Capra.
Gli Stati Generali non sono un processo, ma l’unico strumento serio per condividere una responsabilità troppo grande per una sola maggioranza o per una sola minoranza.
Casale ha già dimostrato di saper anticipare i tempi. Può tornare a farlo.
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